Euro Coin Collection Aggiornamento 1.2
Scritto da Albegor in Euro Coin Collection, Mobile, Software il novembre 21, 2011
Il secondo aggiornamento di Euro Coin Collection è su AppStore.
Nella nuova versione ho aggiunto un’opzione per mostrare le monete disponibili solo nei set di zecca, non coniate quindi per la circolazione. Le informazioni provengono da fonti attendibili e aggiornate quali il sito www.euro-auflagen.de di Henning Agt.
Ci sono anche le immagini delle nuove facce comuni con il disegno dell’Europa allargata, emesse da gennaio 2008, in modo che sia possibile confrontarle con la versione precedente.
Ringrazio inoltre Hessel, Damien e Frank per le correzioni ai testi in olandese, francese e tedesco.
Stimolato dai suggerimenti ricevuti, sia via email che attraverso i commenti sull’AppStore, lo sviluppo dell’app continua e la prossima versione vedrà l’aggiunta delle monete commemorative da 2 Euro emesse dal 2004 al 2011, come promesso.
In questo periodo si parla molto dell’Euro e della crisi del debito nei paesi Europei, Italia in particolare. E’ difficile prevedere cosa succederà, ma mi piace ricordare il motto dell’Unione europea: “Uniti nella diversità“, il cui significato si apprezza anche attraverso il collezionismo di Euro monete, scoprendo e conoscendo culture diverse.
Per quanto riguarda l’Italia, in un momento particolarmente difficile, vi invito a guardare l’intervento di Benigni al Parlamento Europeo. Ha detto che l’Italia non è il paese del Rinascimento e del Risorgimento, ma quello della Resurrezione!
Euro Coin Collection Aggiornamento 1.1
Scritto da Albegor in Euro Coin Collection, Mobile, Software il luglio 13, 2011
Su AppStore è disponibile il primo aggiornamento dell’app per gli appassionati di Euro monete.
Non vedevo l’ora che venisse pubblicata perché corregge un errore che poteva causare il crash dell’app quando si aggiungevano alla propria collezione molte monete diverse.
Grazie ad Andrei dall’Estonia e a Uwe dalla Germania per l’aiuto nel rintracciare il bug.
La nuova versione include anche i disegni della seconda serie delle Euro monete belghe, emesse nel 2008 al fine di soddisfare le indicazioni della Commissione europea, oltre a migliorie e correzioni minori.
I commenti per ora sono buoni. Piace soprattutto la possibilità di vedere tutte le monete insieme.
Dalle statistiche di utilizzo dell’app, inoltre, è interessante notare che la durata media della sessione è molto elevata, 3 minuti, il triplo della media della categoria Riferimento, che è di 1 minuto.
Ora sto raccogliendo le opinioni e i suggerimenti per le prossime versioni, sia da parte di collezionisti che di non collezionisti.
L’aggiunta delle monete commemorative da 2 Euro è senz’altro la più richiesta: servirà ancora un pò di lavoro per raccoglierle virtualmente tutte, ma ne varrà la pena e avranno un album dedicato.
Al prossimo aggiornamento di Euro Coin Collection!
Euro Coin Collection APP 1.0 Pubblicata!
Scritto da Albegor in Euro Coin Collection, Mobile, Software il giugno 23, 2011
Apple ha pubblicato Euro Coin Collection 1.0, la mia app sulle Euro monete!
Credo che, anche se non si tratta della prima, per qualsiasi sviluppatore sia sempre un’emozione particolare vedere la propria applicazione disponibile virtualmente in tutto il mondo, finalmente dopo settimane o mesi di incubazione nella propria stazione di sviluppo e disponibile solo a pochi volenterosi tester.
Per me non è la prima sulle Euro monete: nel 2003 realizzai un’applicazione simile per piattaforma Pocket PC, in seguito diventata Windows Mobile.
L’app fece parlare di sè, ricevette alcuni premi, ed in seguito ad uno di essi fui persino invitato a presentarla alla trasmissione Netcafé, la mia prima volta in TV che ricordo con piacere, tanto ero emozionato.
Allora però, per quanto originale, si rivolgeva ad una “nicchia nella nicchia”, cioè ai collezionisti con un palmare Pocket PC… troppo pochi per creare massa critica.
Non è una questione di Microsoft vs Apple, visto che ho intenzione di sviluppare anche una versione per Windows Phone, oltre a quella per Android.
E’ per dire che oggi le cose sono molto diverse: ci sono i social network, gli smartphone hanno raggiunto una penetrazione del 35%, e soprattutto c’è l’ecosistema AppStore.
La nuova app è stata ridisegnata e riscritta da zero, ma mantiene lo stesso obiettivo della prima: rendere facile e divertente scoprire le Euro monete col proprio dispositivo mobile, iPhone, iPod Touch o iPad che sia.
Obiettivo non semplice quando si tratta di gestire quasi 200 differenti disegni delle monete dei 20 paesi dell’area Euro.
Infatti la caratteristica principale che la distingue da altre app simili è l’album interattivo che consente di averle tutte sott’occhio contemporaneamente, ciascuna a distanza al massimo di 1 scorrimento e 1 tocco per vederne i dettagli.
Il resto delle caratteristiche è nella pagina dedicata all’app.
Ora tocca a chi vorrà scaricarla dire che ne pensa e suggerire miglioramenti per le prossime versioni.
Spero che l’app con la Moneta che Sorride piaccia!
L’Umile Programmatore di Dijkstra
Perché programmare viene in genere considerata un’attività difficile?
Molti pensano che scrivere programmare sia difficile da imparare se non si è portati.
Sono tra coloro che pensano che tutto si può imparare, data la necessaria dose di volontà e tempo a disposizione. Tuttavia riconosco che ci vuole una certa predisposizione, in particolare per la logica e la matematica, per diventare un buon programmatore.
Forse una risposta può venire da un articolo di Edsger Dijkstra, informatico olandese Premio Turing nel 1972, intitolato The Humble Programmer.
Nell’articolo Dijkstra spiega che la programmazione è una delle attività intellettualmente più impegnative perché è necessario tenere a mente contemporaneamente più livelli di astrazione: dal più basso, quello del codice, al più alto, l’interfaccia presentata all’utilizzatore, passando per una serie di livelli imposti dalla piattaforma sulla quale si sta lavorando e dall’architettura dell’applicazione.
In effetti è un’attività che richiede molta concentrazione per tempi prolungati.
Se si è bravi ad utilizzare concetti quali l’incapsulazione e l’indipendenza tra moduli, la complessità si riduce e diminuiscono i livelli da tenere a mente contemporaneamente, ma non c’è dubbio che sia comunque un’attività impegnativa. Per questo secondo Dijkstra il programmatore deve approciarla con la massima umiltà possibile.
Questo spiega, ad esempio, perché non sia così semplice rimpiazzare un programmatore in azienda: il codice è solo uno dei livelli di astrazione, gli altri risiedono nella mente di chi lo scrive.
E’ un articolo saggio e ancora attuale: mentre la potenza di elaborazione dei computer cresce (e i nostri cervelli no!), dovremmo adottare gli strumenti migliori (linguaggi di programmazione semplici ed eleganti) e trovare soluzioni gestibili.
Senza contare che porsi con umiltà nei confronti di attività impegnative può aiutare non solo nella programmazione.
Meritocrazia e Regole
Può sopravvivere un Paese o un’azienda che non riconosce il merito?
Probabilmente sì, ma solo sopravvivere, perché nel rapido mercato globale è destinata a perdere competitività.
Ho letto i due libri, Meritocrazia e Regole, con interesse. Analizzano in approfondità temi importanti e spesso citati con superficialità in articoli e dibattiti sui media tradizionali.
Il primo libro di Roger Abravanel mi ha lasciato un’impressione decisamente ottimista: dopo una analisi del valore di riconoscere e premiare il merito, assieme alle buone pratiche a cui questo atteggiamento sociale può condurre in differenti contesti, dalle piccole aziende alla pubblica amministrazione, Abravanel lancia 4 proposte concrete per sviluppare la cultura del merito nel sistema Paese.
Il secondo, scritto da Abravanel insieme a Luca d’Agnese, mi ha lasciato invece un pò più pessimista, perché vengono sviscerate le cause che hanno condotto alla generazione di “circoli viziosi” delle regole nel nostro Paese, facendolo precipitare in fondo a numerose classifiche internazionali sulla competitività in diversi settori.
Serve quindi innescare “circoli virtuosi” delle regole, perché stabilire regole è importante, ma altrettanto importante è rispettarle, per capire quali di esse debbano essere annullate o modificate.
Se il sistema Paese rimane però vincolato al proverbiale “fatta la regola, trovato l’inganno”, di tornare competitivi non se ne parla nemmeno.
Personalmente ho l’impressione che tutto debba partire dalla scuola e da buoni insegnanti. Le proposte di Abravanel in merito sono fattibili e forse qualcosa si comincia a fare, lentamente, mentre i dinosauri che egoisticamente difendono le proprie posizioni si estinguono pian piano…
I libri sono una lettura utile anche per chi fa startup. Per definizione una startup deve agire velocemente per diventare competitiva, e nella mia esperienza ciò non è possibile se i membri della startup non comprendono a fondo quanto sia importante la meritocrazia.
Lifting al Blog
Più che un lifting, ho dovuto fare una vera e propria operazione di chirurgia plastica al blog!
E’ una metafora per dire che ho dovuto lavorare parecchio per sistemarlo: ho ricostruito l’intero database perché non ero più in grado di accedere al pannello di controllo di WordPress, temo a causa di una installazione non aggiornata o un plugin difettoso.
Ho quindi controllato e sistemato tutti i 219 post che ho scritto finora, sia in italiano che inglese, correggendo anche i link non più validi.
Rileggerli mi ha ricordato il motivo per cui bloggo: per raccogliere ricordi ed esperienze che ho vissuto in prima persona e condividerle, con l’auspicio che possano essere utili ad altri.
Tra i post più “cari” ad esempio c’è quello che ho scritto per la perdita del mio micio Willy.
Oppure quello con i video della prima intervista in TV… ehi, ma quanto tempo è passato? Sembravo proprio un giovincello!
Oppure quello che ho scritto al ritorno dal Vespatour… insomma ogni post ha un suo perché, una piccola storia da raccontare.
Viviamo in un’epoca dove l’immagine è tutto, anche troppo, pertanto ho cercato di scegliere un tema grafico semplice ma accattivante, personalizzando Fusion di digitalnature.
Utili anche le due funzioni per l’accessibilità in alto a destra alle pagine: cliccando su Aa è possibile modificare la dimensione del testo, mentre <> modifica la larghezza della pagina.
Non poteva mancare un plugin che gestisse le opzioni di condivisione sui principali social network e per questo ho scelto quello realizzato da LinksKu.
Spero che il nuovo look piaccia, ma che siano sempre i contenuti il motivo che invoglia i visitatori a tornare.
FashionTouch Finalista al Concorso InventiON
Un tocco di tecnologia per tutto ciò che è di moda, dall’abbigliamento al design: è l’idea alla base del sistema FashionTouch, giunto tra i finalisti del concorso InventiON!
Si tratta di un software per la realizzazione di cataloghi interattivi scaricabili sugli smartphone di ultima generazione, tramite i quali è possibile vedere video, foto e leggere le ultime notizie del proprio brand preferito.
L’idea mi è venuta quando ho realizzato un’applicazione di questo tipo per la presentazione del nuovo smartphone Samsung firmato Armani, avvenuta lo scorso ottobre.
In breve vorrei sviluppare una piattaforma software per la creazione di cataloghi interattivi in grado di abbattere tempi e costi rispetto allo sviluppo di applicazioni ad-hoc, rendendo così il sistema accessibile non solo ai grandi brand, ma anche alle piccole e medie aziende del Made in Italy.
L’idea è piaciuta e FashionTouch è arrivato tra i tre finalisti della categoria Arte e Design del concorso InventiON organizzato da Alintec.
Il regolamento prevede che i vincitori verranno scelti sulla base della valutazione di una commissione di esperti e dei voti online del pubblico.
Vi invito a votare le vostre invenzioni preferite sul sito del concorso InventiON, dove potete vedere la video presentazione di ciascun finalista. E’ possibile votare fino al 31 Marzo.
Che vinca il migliore!
L’Aquila Tornerà a Volare!
Posso dirlo forte anche io dopo una settimana passata a Campo Globo come volontario della protezione civile e membro dell’ANA di Como.
Campo Globo era una delle 170 tendopoli allestite per l’emergenza terremoto in Abruzzo e prendeva il nome dal vicino centro commerciale nella zona di Coppito.
Una volta arrivato, mi è stato affidato un compito in segreteria, la postazione dalla quale gli Alpini gestivano il campo e dove quindi era possibile vedere sia i diversi aspetti della situazione.
Insieme a tre volontari dell’ANA di La Spezia, Enrico, Attilio e il capocampo Alberto, abbiamo lavorato dalla mattina alla sera dal 29 agosto al 5 settembre, cercando di far fronte a tutte le richieste dei 930 residenti, oltre a quelle dei militari della Marina e dell’Esercito che gestivano egregiamente le due cucine del campo.
La parte umana dell’esperienza è stata quella più importante e formativa: parlare con gli Aquilani e ascoltare i loro racconti di sofferenza e di voglia di ripartire ha dato un significato preciso al senso di solidarietà che mi ha spinto a partire per l’Abruzzo.
Vedere da vicino le macerie del centro della città mi ha però lasciato un senso di amarezza profondo. Non era certo come vederle in foto o in TV: ci vorrà davvero molto tempo per la ricostruzione…
Le foto che ho pubblicato sono principalmente quelle fatte al campo. Di quelle con le macerie se ne vedono già abbastanza e non rendono l’idea della gravità della distruzione degli edifici.
Un caro saluto a tutte le persone che ho conosciuto durante quella settimana così intensa: i militari della Scuola del Genio e del San Marco, i mitici Alpini, e i residenti del campo con uno spirito più forte di qualsiasi scossa!
Come dice la vela del San Marco nella foto: Il leone lo vuole, L’Aquila nel cuore.
In Vespa nel Salento!
In Vespa, da Como fino a Santa Maria di Leuca, per scoprire una terra a me sconosciuta: il Salento!
Dopo 3200km percorsi in sella alla Vespa, posso dire che meritava davvero un viaggio così lungo nelle due settimane centrali di agosto.
Dopo aver fatto tappa a Bologna e Bisceglie, ospite da parenti che hanno accolto il loro vespista matto preferito
, la Vespa mi ha impeccabilmente accompagnato nella visita ai luoghi più belli della terra di Puglia: da Ostuni a Gallipoli, Nardò, Santa Maria di Leuca, allo spettacolare Ponte del Ciolo, Castro, Otranto, Lecce, fino a Melpignano, dove ho assistito al concertone finale della Notte della Taranta, un incredibile esempio di marketing territoriale!
150.000 persone compresse nella piccola cittadina salentina hanno ballato per tutta la notte la pizzica, danza popolare coinvolgente e sensuale.
Dicono che il Salento abbia delle proprietà curative particolari, principalmente grazie a tre fattori: colori da cromoterapia, sostanze purificanti diffuse nell’aria dagli ulivi e la differente concentrazione di iodio dei due mari, lo Jonio e l’Adriatico, contribuiscono a migliorare i valori ematici dopo solo una settimana di permanenza.
Rigenerato nel corpo e nello spirito, grazie anche ai vecchi e nuovi amici e amiche incontrati, ho pubblicato una galleria con le migliori foto del viaggio.
Buona visione e… intra lu salentu tocca torni!
