Vespatour

Cos’è il Vespatour?

E’ il viaggio in Vespa in solitaria per l’Italia che ho fatto nell’agosto 2006.
Un viaggio che mi ha fatto scoprire alcuni dei luoghi e delle opere d’arte più belle del Belpaese, colmando “lacune” culturali lungo il percorso. 🙂

 

Ingredienti di un Viaggio Straordinario:

  • 1 Matto
  • 1 Vespa GTS 250
  • 1 Navigatore GPS
  • 1 Mese
  • 13 Tappe
  • Un pò di benzina
  • Pochi Euro

Risultato:

 

 

Le Tappe:

  1. Milano
  2. Torino
  3. Genova
  4. Marina di Massa
  5. Lucca
  6. Firenze
  7. Tavarnelle Val di Pesa
  8. Cortona
  9. Assisi
  10. Melezzole di Montecchio
  11. Roma
  12. Bisceglie
  13. Loreto
  14. …e ritorno a Como

 

Radio Intervista @ New Generation – 30 Aprile 2009

Testo scritto in preparazione all’intervista radio sul Vespatour.

Ciao Davide, per cominciare facci un breve quadro di questo viaggio.

Tre anni fa, all’inizio di agosto, sono partito da Como con la mia Vespa, il modello GTS che avevo da circa 1 anno, e in circa 30 giorni ho viaggiato per l’Italia, facendo 13 tappe principali e visitando luoghi che per la maggior parte non avevo mai visto. Sono arrivato fino a Bisceglie, in provincia di Bari, passando per Torino, Genova, città della Toscana quali Lucca, Pisa, Firenze e Siena. Poi in Umbria ad Assisi, poi ancora Roma, Caserta, e infine a Bisceglie. Il viaggio di ritorno è stato più rapido, un paio di giorni lungo la costa adriatica con un’unica tappa a Recanati.
Dopo quasi 3 anni ho finito di raccontare il viaggio pubblicando una serie di gallerie di foto sul blog, 20 gallerie per un totale di un migliaio di foto. Stasera, insieme a voi, parleremo di questo viaggio un po’ particolare, sperando di poter dare dei buoni consigli agli ascoltatori per le prossime vacanze.

Come ti è venuta l’idea di un viaggio del genere?

L’ispirazione mi è venuta leggendo “Vroom with a view”, un libro di Peter Moore, scrittore viaggiatore di origini australiane che nel 2001 è venuto in Italia, ha acquistato una Vespa d’epoca su ebay e ha viaggiato da Milano a Roma. Quando lo lessi avevo appena preso la Vespa, il racconto mi era piaciuto un sacco e mi era venuta una gran voglia di fare un viaggio simile! Anzi, più lungo, visto che la mia Vespa era il modello più recente, senz’altro più comoda della Vespa d’epoca di Peter.
Vespa che Peter aveva battezzato col nome di Sophia e che ho avuto modo di “incontrare dal vivo” inaspettatamente a Livorno durante le tappe in Toscana.

Come ti sei organizzato? Hai preso e sei partito o hai pianificato tutto in dettaglio?

Entrambe le cose! Da un lato ho fissato per bene le tappe principali, prenotando in anticipo gli ostelli per il pernottamento, dall’altro ho lasciato molto spazio all’improvvisazione in modo tale da non avere vincoli su dove andare o cosa vedere.
Nei mesi prima della partenza è stato divertente coinvolgere gli amici nel consigliarmi le cose da non perdere lungo il percorso. Dopo avermi dato del matto iniziavano a consigliarmi i luoghi da visitare o i loro amici dai quali passare per un saluto.

Sei partito da Como, e poi?

Le prime tappe sono state Milano, Torino e Genova. Tre tappe accomunate dal fatto che ho incontrato dei miei vecchi colleghi con cui avevo lavorato a Rapallo, vicino a Genova. Facevamo videogiochi, settore poco sviluppato in Italia, un lavoro che si fa molto per passione, motivo per cui il legame con loro è rimasto, e incontrandoli abbiamo ricordato i vecchi tempi.
A Torino e a Genova ho visitato i monumenti e i musei principali delle due città, accompagnato dalle audio e video guide che trovavo da noleggiare.

E poi, dopo Genova? Anche in Toscana hai incontrato vecchi amici?

Le tappe in Toscana sono state quelle che più mi hanno fatto conoscere nuovi amici, in effetti, dato che non conoscevo nessuno in quella regione.
Da Genova ho fatto tappa a Marina di Massa per vedere le cave di marmo e Colonnata, dove fanno il famoso lardo. Lì ho scoperto una chicca: i cioccolardini, cioccolatini col lardo di colonnata!
Da Marina di Massa sono andato a Lucca, città che mi è piaciuta un sacco.
A Lucca sono rimasto 3 giorni, andando nel frattempo a Pontedera, sede del Museo Piaggio, una sorta di Mecca per i vespisti, poi a Pisa per vedere il Campo dei Miracoli e infine a Livorno, dove ho “incontrato” Sophia, la Vespa di Peter Moore nel laboratorio di Marco Quaretta, collezionista e restauratore di Vespa.

Dopo questo incontro con Vespa d’epoca, cos’altro hai visto da segnalare agli ascoltatori?

Ho visto Vinci, dove si trova la casa natale di Leonardo, e Firenze, dove mi è venuta la sindrome di Stendhal dopo aver visto per la prima volta la Galleria degli Uffizi. Voi l’avete mai visitata? Mai venuta la sindrome? 🙂
Ho visitato Firenze con una videoguida, e ho ricevuto delle preziose indicazioni per le tappe successive da una ragazza che allora lavorava per la società produttrice della videoguida.
Ho visitato Monteriggioni, dove lei mi aveva detto di stare attento ai “gatti senza coda”, e poi l’Abbazia di San Galgano, dove si trova la spada nella roccia.
In quella zona ho anche incontrato altri 3 vespisti del Vespa Club di Mantova.
Poi il 16 Agosto sono stato a Siena per il palio: fantastico, un’atmosfera indescrivibile a parole.
Una sola avvertenza: attenzione ai contradaioli!

Toscana finita?

Da Siena sono andato a Cortona. Non sapevo cosa avrei fatto il giorno successivo, il 17, e dei ragazzi incontrati all’ostello mi dissero che ad Arezzo, poco lontano, avevano girato le scene più belle del film La Vita è Bella di Benigni. Così ci andai subito e passai tutto il giorno ad Arezzo.

Dopo la Toscana?

L’Umbria, con Assisi e l’Eremo di San Francesco. Di fronte alla chiesa c’è il cavaliere con la testa china, simbolo di umiltà, di cui mi parlava spesso il mio prof di lettere al Liceo.
Dopo 2 giorni ad Assisi sono andato a Melezzole di Montecchio. Paese piccolissimo, arroccato su una collina, ma attivo e pieno di sagre paesane.
Poi sono stato alle cascate delle Marmore, vicino a Terni, davvero da vedere se non le avete mai viste. Impressionante è stato assistere all’apertura dell’acqua, dato che il flusso viene regolarmente interrotto per alimentare una centrale elettrica.

E poi la città eterna, Roma, un classico!

Sì, tutte le strade portano a Roma! Nei tre giorni in cui sono rimasto a Roma ho visitato i monumenti principali, e in particolare i Musei Vaticani: la Cappella Sistina è indescrivibile.
Non è mancato il lato goliardico della tappa romana con una serata all’insegna della buona cucina ad Ariccia, nella zona dei castelli romani. “Porchetta scrocchierella” e vinello in compagnia di un amico vespista comasco che in quei giorni era a Roma, hanno reso il ritorno all’ostello un pò problematico…

Dopo Roma altre sorprese?

Dopo Roma la Reggia di Caserta è stata una sorpresa notevole. Bellissimi gli appartamenti reali e il giardino di 3km con il suo sistema di fontane. Reggia dove tra l’altro hanno girato alcune scene di Guerre Stellari, Episodio I.
Poi Bisceglie, ospite di parenti, per qualche giorno di relax al mare dopo 3000km in sella alla Vespa.
Nelle vicinanze c’è Castel del Monte, luogo mistico dove dicono sia stato custodito il Santo Graal per un certo periodo di tempo. Castel del Monte è quello raffigurato sulle monete da 1 centesimo.
Poi San Giovanni Rotondo e il Gargano, Vieste in particolare, dove da piccolo ho imparato a nuotare.

Ultima tappa?

Recanati, vicino ad Ancona. Lì, dove si trova la casa natale del Leopardi e il Centro Nazionale di Studi Leopardiani ho scoperto che la siepe dell’infinito esiste davvero.
Semplicemente magica. Il luogo dove ho tirato le somme del viaggio.

Perché hai fatto un viaggio del genere da solo? Quali sono i motivi?

Mi viene in mente un proverbio africano che dice: se vuoi viaggiare veloce, viaggia da solo, ma se vuoi andare lontano, viaggia in compagnia.
Volevo vedere tante cose in poco tempo, perciò in questo caso valeva la prima parte. 🙂
Quando un caro Zio ha visto le foto, infatti mi ha detto “hai visto le cose che non hai visto in 30 anni!”.
“Per colmare le lacune”, insomma, come diceva il mio prof al Liceo, dato che non avevo mai visto dal vivo capolavori come quelli degli Uffizi o dei Musei Vaticani.
E poi c’è il fattore “perché no”, quello che… se cogli al volo un’occasione, non sai cosa ti aspetta, ma è facile che ti porti dove non ti immagini nemmeno.

Prossimo viaggio?

Mi piacerebbe farlo in Francia, perché ci sono luoghi che da tempo vorrei vedere dal vivo quali Lione, Parigi, Versailles, la costa della Normandia… accetto fin da ora suggerimenti!
Da solo, se avrò bisogno di colmare altre “lacune”, oppure in compagnia, chissà!

 

  1. #1 di Cesare il giugno 1, 2015 - 10:28

    Ciao Davide,sei stato un grande…mi ricordo ancora quando ce ne parlavi (era acncora solo un idea) che poi , con molto coraggio hai realizzato…! Un grande abbraccio , Cesare

    • #2 di Albegor il giugno 1, 2015 - 11:01

      Me lo ricordo bene anche io Cesare, perché parlarne con gli amici è stato uno stimolo decisivo a farlo per davvero il viaggio!

(non verrà pubblicata)