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Giardini del Lago di Como Aggiornamento 1.1

Villa BalbianelloSu AppStore è disponibile il primo aggiornamento dell’app dedicata ai Giardini del Lago di Como – ramo occidentale.

L’aggiornamento risolve un problema che si verificava sui dispositivi iOS più vecchi all’uscita dalla mappa online, se si trovavano a corto di memoria .

Un’altra svista, dettata dalla fretta di essere pronti per la BIT, riguardava la presentazione dello stesso testo quando si sceglieva un giardino dalla mappa offline.
Grazie all’amico e mentore Alessandro per la segnalazione.

Ho anche aggiornato alcune foto, come quelle di Villa del Balbianello, scattate da Diego Cottino, luogo magico dove sono state girate alcune scene di Star Wars: Episodio II.

Questa primavera visiterò alcuni dei giardini inclusi nella guida, sia per curiosità personale che per scattare nuove foto da aggiungere all’applicazione.
Foto che si apprezzeranno maggiormente nella prossima versione dell’app, dove la grafica sarà ottimizzata per iPad e i dispositivi con Retina display quali l’iPhone 4.

E’ uno dei vantaggi del digitale: l’app può essere rapidamente aggiornata, il cartaceo no.

L’iniziativa piace e i download salgono. Personalmente trovo confortante vedere che, nonostante la grave crisi economica, ci sono ancora aziende ed enti pubblici pronti a supportare progetti innovativi di questo tipo.

Al prossimo aggiornamento!

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Giardini del Lago di Como – ramo occidentale 1.0 Pubblicata!

Qual è la prima parola che vi viene in mente pensando alla visita ad un giardino o parco botanico?

Per me è relax!

Non avendo particolari conoscenze da “pollice verde”, non potrei infatti apprezzare le differenti specie di piante e fiori.

Ma la moltitudine di colori, l’armonia tra la natura e la cura (anzi direi arte) dei giardinieri, sono cose che si apprezzano anche senza essere esperti botanici.

E le si apprezzano ancor di più quando a far da sfondo è un panorama unico come quello del Lago di Como. 🙂

Opinione personale confermata dai dati, che indicano in costante crescita il fenomeno dell’Horticultural tourism, dall’estero verso l’Italia.

Per questo ho lavorato con piacere allo sviluppo dell’app Giardini del Lago di Como – ramo occidentale, riedizione digitale della guida cartacea realizzata l’anno scorso dalla Camera di Commercio di Como e dalla Provincia di Como, con i contenuti di Grandi Giardini Italiani.

L’applicazione è stata un’occasione per scoprire alcuni giardini e parchi non molto noti che personalmente non conoscevo e non ho ancora avuto l’occasione di visitare.

Ad esempio Il Giardino della Valle, perla nascosta della vicina Cernobbio, curato con passione dalla signora Pupa Frati.

Nel disegnare l’interfaccia dell’app ho mantenuto lo stile essenziale e i colori del nuovo logo realizzato per il brand “Lago di Como”, presentato nel 2011 in occasione della BIT, la Borsa Internazionale del Turismo che si tiene ogni anno a Milano.

Alla BIT di quest’anno, presso lo stand della Regione Lombardia/Provincia di Como, è stata mostrata in anteprima l’applicazione dedicata ai giardini, più pratica e aggiornata della guida cartacea, almeno per coloro che hanno un iPhone, iPad o iPod Touch.

Mi auguro che l’app serva a far conoscere i giardini del territorio comasco, raggiungendo più turisti, sia italiani che stranieri, di quanti ne possa fare una guida cartacea.

E’ gratuita. Scaricatela e, se vi piace, fate passaparola!

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Togunà Interactive è morta

Togunà Interactive LogoTogunà Interactive è morta, cancellata definitivamente dal registro delle imprese di Como.
Un insignificante -1 per le statistiche delle imprese che chiudono e 5 persone che sono andate ognuna per la propria strada.

Tre anni fa ne celebravo la nascita, pieno di speranze per il futuro.
L’idea era buona, qualcuno diceva, ma un’idea è nulla senza un’esecuzione altrettanto buona, come sa bene chi prova ad avviare una startup tecnologica.

Mi ero impegnato a tempo pieno in questa avventura e sicuramente ho commesso degli errori, a partire dalla scelta dei soci coi quali fondare la società.
Ed è proprio su questo tema che vorrei condividere una serie di consigli basati sulla mia esperienza, sperando possano essere utili ad altri startupper.
Ne ho letti tanti di decaloghi che abbracciano i diversi aspetti della vita di una startup, dalla costituzione agli impegni finanziari.
Questo è dunque focalizzato sul rapporto coi soci:

  1. La “chimica”: assicuratevi che ci sia tra voi e i vostri compagni di avventura. Si tratta di quella sensazione che nasce dal brivido positivo di una stretta di mano e ti fa sentire bene in compagnia di una persona. Nel mio caso non c’era fin dall’inizio con due dei miei quattro soci, con le dovute conseguenze negative: avevano convinto gli altri due, che avevano un lavoro a tempo pieno, che la cosa migliore fosse non costruire una startup, ma lasciare che sviluppassi il software per poi venderlo per farsi un “regalo di Natale”…
  2. Psicologia del denaro: il denaro è uno strumento importante, da gestire con consapevolezza e senza pregiudizi. Parlarne fin dall’inizio coi futuri soci è utile per cogliere segnali quali una paura eccessiva di doversi indebitare, o l’intenzione di voler far tutto senza spendere un centesimo. Sono segnali di uno scorretto approccio all’uso del denaro che serve per avviare una startup, in genere molto poco per una startup che fa software. Io ho sottovalutato questi segnali da parte del socio che, sulla carta, aveva più competenze in materia.
  3. Penali nei patti: può sembrare fastidioso, ma se dovete siglare dei patti parasociali che impegnino i soci a dare il proprio contributo di tempo alla startup, è meglio quantificare e fissare delle penali, anche pecuniarie, nel caso gli accordi non vengano rispettati. Noi non l’abbiamo fatto, rendendo di fatto inutili i patti.
  4. Competenze complementari: credevo che fosse importante avere soci con competenze diverse e avevamo messo in evidenza la cosa sul nostro sito e nelle presentazioni del team. In effetti lo è, ma non quando lo sono in maniera netta, senza un minimo di sovrapposizione. Nel mio caso nessuno dei miei quattro soci usava smartphone o PDA e pertanto dipendevano da me anche per le questioni tecniche più spicciole.
  5. Lavoro a distanza: si possono fare grandi cose anche se si lavora senza contatto fisico, certo, ma credo che le cose migliori avvengano quando questo contatto c’è stato e si è consolidato in passato. Un contatto che nel nostro caso non è stato raggiunto (o voluto) anche quando abbiamo preso in affitto un ufficio che l’avrebbe consentito.
  6. Spocchiosità: si parte con umiltà in una startup, e la spocchia rappresenta l’atteggiamento diametralmente opposto. Dopo aver creato un prodotto che piaceva, quando discutevo delle soluzioni dei concorrenti, prevalevano frasi e atteggiamenti spocchiosi nei commenti dei soci. Intanto gli altri fatturavano e noi stavamo a guardare.
  7. Dietrologia: avere nella compagine sociale “esperti” di dietrologia fa solo male e annichilisce lo spirito d’iniziativa. Gli scenari in una startup si fanno solo al futuro, non al passato, magari rimarcando gli errori fatti per ripicca o sadismo personale.
  8. Riunioni: sono più efficaci se brevi e pianificate all’inizio della settimana lavorativa. Noi facevamo riunioni fiume il giovedì sera o il venerdì, unico momento possibile per gli impegni lavorativi dei miei soci. La settimana era praticamente finita, e il weekend, nel quale ovviamente nessuno preferiva essere disturbato, era alle porte. Ricordo che un consulente esperto col quale avevo parlato del nostro modo di fare riunioni, l’aveva ironicamente definito come il “circolo del bridge”.
  9. Sindrome del Palio di Siena: così l’ha definita un giornalista italiano che segue il mondo delle startup. E’ una malattia tipicamente italiana che si verifica quando l’obiettivo diventa “va bene perdere, l’importante è che tu non vinca”, ad esempio nello scontro tra soci. Non c’è cura a questo virus. Probabilmente nasce da un sentimento di gelosia negativo (perché c’è anche quello positivo che ti spinge a fare meglio).
  10. Mentore: poter contare sulla figura di un mentore, vale a dire una persona di esperienza, al di sopra delle parti e rispettata da tutti i soci, è tra le cose più importanti per una startup. E’ anche tra le più difficili da trovare, perciò tenete le “antenne” attive fin dall’inizio per individuarla tra le persone che conoscete o che incontrate. Io ho trovato un mentore troppo tardi, quando ormai le cose andavano male, ma è stato importante lo stesso.

Spero siano consigli utili. Quanto al mio caso specifico, forse ci vorrebbe un libro per raccontare l’intera vicenda dalla quale sono scaturiti.
Se siete in dubbio sulla scelta dei soci, piuttosto che rischiare che la mediocrità si faccia strada nella vostra compagine sociale, il mio consiglio è: partite da soli e dedicatevi al vostro progetto.

FATE, e dato che il talento attrae talento, troverete sicuramente soci migliori lungo la strada.

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Euro Coin Collection Aggiornamento 1.2

Euro Common Side 2008Il secondo aggiornamento di Euro Coin Collection è su AppStore.

Nella nuova versione ho aggiunto un’opzione per mostrare le monete disponibili solo nei set di zecca, non coniate quindi per la circolazione. Le informazioni provengono da fonti attendibili e aggiornate quali il sito www.euro-auflagen.de di Henning Agt.

Ci sono anche le immagini delle nuove facce comuni con il disegno dell’Europa allargata, emesse da gennaio 2008, in modo che sia possibile confrontarle con la versione precedente.
Ringrazio inoltre Hessel, Damien e Frank per le correzioni ai testi in olandese, francese e tedesco.

Stimolato dai suggerimenti ricevuti, sia via email che attraverso i commenti sull’AppStore, lo sviluppo dell’app continua e la prossima versione vedrà l’aggiunta delle monete commemorative da 2 Euro emesse dal 2004 al 2011, come promesso.

In questo periodo si parla molto dell’Euro e della crisi del debito nei paesi Europei, Italia in particolare. E’ difficile prevedere cosa succederà, ma mi piace ricordare il motto dell’Unione europea: “Uniti nella diversità“, il cui significato si apprezza anche attraverso il collezionismo di Euro monete, scoprendo e conoscendo culture diverse.

Per quanto riguarda l’Italia, in un momento particolarmente difficile, vi invito a guardare l’intervento di Benigni al Parlamento Europeo. Ha detto che l’Italia non è il paese del Rinascimento e del Risorgimento, ma quello della Resurrezione! 🙂

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Euro Coin Collection Aggiornamento 1.1

Belgium Second Series 2008Su AppStore è disponibile il primo aggiornamento dell’app per gli appassionati di Euro monete.

Non vedevo l’ora che venisse pubblicata perché corregge un errore che poteva causare il crash dell’app quando si aggiungevano alla propria collezione molte monete diverse.
Grazie ad Andrei dall’Estonia e a Uwe dalla Germania per l’aiuto nel rintracciare il bug.

La nuova versione include anche i disegni della seconda serie delle Euro monete belghe, emesse nel 2008 al fine di soddisfare le indicazioni della Commissione europea, oltre a migliorie e correzioni minori.

I commenti per ora sono buoni. Piace soprattutto la possibilità di vedere tutte le monete insieme.

Dalle statistiche di utilizzo dell’app, inoltre, è interessante notare che la durata media della sessione è molto elevata, 3 minuti, il triplo della media della categoria Riferimento, che è di 1 minuto.

Ora sto raccogliendo le opinioni e i suggerimenti per le prossime versioni, sia da parte di collezionisti che di non collezionisti.

L’aggiunta delle monete commemorative da 2 Euro è senz’altro la più richiesta: servirà ancora un pò di lavoro per raccoglierle virtualmente tutte, ma ne varrà la pena e avranno un album dedicato.

Al prossimo aggiornamento di Euro Coin Collection!

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Euro Coin Collection APP Recensita in TV a Netcafé

Euro Coin Collection APP è stata recensita in TV a Netcafé da Gigi Beltrame!

Si tratta della trasmissione di Telelombardia alla quale partecipai come ospite nel 2003, condotta da Maria Remi e Gabriele di Matteo.

Nel suo commento, Gigi ha sottolineato un aspetto importante dell’app: è curiosa, il che la distingue da molte altre, cosa affatto non facile da raggiungere, dato che ci sono ormai piú di 400.000 app sull’AppStore.

L’ha poi considerata utile a chiunque per conoscere le monete di tutti i Paesi dell’area Euro, mentre i collezionisti possono utilizzare le funzioni più avanzate, sfruttanto così la componente social dell’app, per citare le sue parole.

Un grazie a Gigi, giornalista tecnologico e direttore di BusinessCommunity.it, e un caro saluto agli amici di Netcafé che si sono ricordati di me nonostante gli anni.

Netcafé riprenderà a settembre, mentre proseguono le trasmissioni su Top-Tech, il nuovo canale sul digitale terrestre dedicato all’hi-tech.
 

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Euro Coin Collection APP 1.0 Pubblicata!

Euro Coin Collection App IconApple ha pubblicato Euro Coin Collection 1.0, la mia app sulle Euro monete!

Credo che, anche se non si tratta della prima, per qualsiasi sviluppatore sia sempre un’emozione particolare vedere la propria applicazione disponibile virtualmente in tutto il mondo, finalmente dopo settimane o mesi di incubazione nella propria stazione di sviluppo e disponibile solo a pochi volenterosi tester.

Per me non è la prima sulle Euro monete: nel 2003 realizzai un’applicazione simile per piattaforma Pocket PC, in seguito diventata Windows Mobile.

L’app fece parlare di sè, ricevette alcuni premi, ed in seguito ad uno di essi fui persino invitato a presentarla alla trasmissione Netcafé, la mia prima volta in TV che ricordo con piacere, tanto ero emozionato.

Allora però, per quanto originale, si rivolgeva ad una “nicchia nella nicchia”, cioè ai collezionisti con un palmare Pocket PC… troppo pochi per creare massa critica.

Non è una questione di Microsoft vs Apple, visto che ho intenzione di sviluppare anche una versione per Windows Phone, oltre a quella per Android.

E’ per dire che oggi le cose sono molto diverse: ci sono i social network, gli smartphone hanno raggiunto una penetrazione del 35%, e soprattutto c’è l’ecosistema AppStore.

La nuova app è stata ridisegnata e riscritta da zero, ma mantiene lo stesso obiettivo della prima: rendere facile e divertente scoprire le Euro monete col proprio dispositivo mobile, iPhone, iPod Touch o iPad che sia.

Obiettivo non semplice quando si tratta di gestire quasi 200 differenti disegni delle monete dei 20 paesi dell’area Euro.

Infatti la caratteristica principale che la distingue da altre app simili è l’album interattivo che consente di averle tutte sott’occhio contemporaneamente, ciascuna a distanza al massimo di 1 scorrimento e 1 tocco per vederne i dettagli.

Il resto delle caratteristiche è nella pagina dedicata all’app.

Ora tocca a chi vorrà scaricarla dire che ne pensa e suggerire miglioramenti per le prossime versioni.

Spero che l’app con la Moneta che Sorride piaccia!

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FashionTouch Finalista al Concorso InventiON

InventiONUn tocco di tecnologia per tutto ciò che è di moda, dall’abbigliamento al design: è l’idea alla base del sistema FashionTouch, giunto tra i finalisti del concorso InventiON! 🙂

Si tratta di un software per la realizzazione di cataloghi interattivi scaricabili sugli smartphone di ultima generazione, tramite i quali è possibile vedere video, foto e leggere le ultime notizie del proprio brand preferito.

L’idea mi è venuta quando ho realizzato un’applicazione di questo tipo per la presentazione del nuovo smartphone Samsung firmato Armani, avvenuta lo scorso ottobre.

In breve vorrei sviluppare una piattaforma software per la creazione di cataloghi interattivi in grado di abbattere tempi e costi rispetto allo sviluppo di applicazioni ad-hoc, rendendo così il sistema accessibile non solo ai grandi brand, ma anche alle piccole e medie aziende del Made in Italy.

L’idea è piaciuta e FashionTouch è arrivato tra i tre finalisti della categoria Arte e Design del concorso InventiON organizzato da Alintec.

Il regolamento prevede che i vincitori verranno scelti sulla base della valutazione di una commissione di esperti e dei voti online del pubblico.

Vi invito a votare le vostre invenzioni preferite sul sito del concorso InventiON, dove potete vedere la video presentazione di ciascun finalista. E’ possibile votare fino al 31 Marzo.

Che vinca il migliore!

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Il Nuovo Sito di i-muse

i-muse WebsiteL’avventura imprenditoriale nata con i-muse prosegue.

Dal serrato lavoro degli ultimi mesi provengono il nuovo sito web, lanciato in lingua italiana e inglese, la prima newsletter informativa, e una serie di attività che hanno avuto una decisa accelerazione grazie al lavoro della nuova assistente al marketing, Francesca, persona brillante e che ottiene risultati, con la quale condivido quotidianamente l’ufficio a Como.

Parallelamente, lo sviluppo della piattaforma sta attraversando un altro importante passo: stiamo lavorando su i-muse Creator, il content management system di i-muse, lo strumento che consente di creare tour per la videoguida in maniera visuale, assemblando e sincronizzando i contenuti audio-visivi. Un software che mi ha riservato una serie di sfide tecniche non indifferenti durante la sua costruzione.

Contento delle sfide superate, dopo la pausa estiva credo ci attenda un periodo molto intenso.

E’ davvero complicato spiegare quanto sia difficile fare startup, specialmente in Italia e in questo periodo di crisi: armati di buona volontà e pazienza è il momento giusto per costruire e avere fiducia nel futuro.

Intanto ci godiamo un pò di sana pausa estiva per ricaricare le batterie, fisiche e mentali! 🙂

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i-muse al Master in Brand dei Sistemi Territoriali

Come lo scorso anno, sono stato invitato a presentare i-muse agli studenti del master in Brand dei Sistemi Territoriali organizzato dal POLI.design.

Quest’anno sono andato insieme a Francesca, la nostra nuova assistente al marketing e, come ha detto lei, siamo tornati arrabbiati! 😈

Inteso in senso positivo però: gli studenti si sono dimostrati entusiasti nel provare dal vivo uno strumento facile da usare e che potenzialmente rappresenta l’anello mancante tra le moderne tecnologie mobili e la fruizione di contenuti multimediali preparati da professionisti.

Veicolare questo messaggio a chi deve decidere se far partire progetti innovativi presso la propria struttura espositiva è un’altra sfida non da poco.

Da questo contrasto nasce l’arrabbiatura, per così dire.. sarà senza dubbio uno sprone per far meglio dal punto di vista della comunicazione verso i potenziali clienti.

L’accessibilità è stato un altro tema di discussione con gli studenti: i-muse dispone di una serie di opzioni che rendono l’applicazione accessibile a non udenti e ipovedenti.

Conclusa questa occasione di intervento siamo tornati al lavoro in preparazione del lancio delle novità su cui stiamo lavorando dietro le quinte da tempo: la prima è il nuovo sito web di i-muse, da poco online nella versione in italiano! 😀

Master in Brand dei Sistemi Territoriali

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