Archivio per la categoria Vespatour

10 Vespa Sotto la Grande I

L’occasione è stata inattesa: il Vespa Club di Como è stato invitato a esporre 10 Vespa di proprietà dei membri del club presso il centro commerciale Iper di Grandate, in provincia di Como.

Vespa che vanno da 1957 ai giorni nostri e… c’è anche la mia Vespa sotto la grande I! 😀

Per tre settimane, fino a Pasqua, sarà lì anche la mia Vespa GTS insieme alla grafica che vedete qui sotto, realizzata per illustrare il viaggio per l’Italia che ho fatto l’estate scorsa.
Il parabrezza è un pò rovinato, ma è quello con cui ho fatto il viaggio, la mia vela, per questo non l’ho cambiato.
Sarà dura non poter andare in Vespa per tre settimane! 🙂

Insieme all’esposizione, lo staff dell’Iper ha organizzato anche un concorso e in palio ci sono delle nuove Vespa LX 50 e un uovo gigante di cioccolata. 😯

Non vi resta che andare a vedere di persona!

Vespatour

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La Siepe dell’Infinito

Siepe dell'infinito

Ricordate la poesia del Leopardi L’Infinito: “Sempre caro mi fu quest’ermo colle“?

Ecco, quella nella foto è la celeberrima siepe sulla cima del colle! 🙂

La siepe, “che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude“, illuminata dal sole di fine agosto, col muretto che lascia intravedere i monti Sibillini.

La scorsa estate a Recanati, ultima tappa del mio Vespatour per l’Italia, ho avuto l’inaspettata opportunità di salire sul colle che ha ispirato Leopardi a scrivere il suo capolavoro, cosa resa possibile dal 2003 grazie al Centro Nazionale di Studi Leopardiani.

La foto è ora sulla scrivania in ufficio ed è uno stimolo a guardare oltre e a chiedersi cosa nasconda quella siepe, quali sorprese mi riserverà il futuro.

Ho fotografato anche ciò che si vede oltre la siepe e metterò la foto nella galleria sul Vespatour che sto preparando.

Ogni tanto allontano lo sguardo dal monitor, mi perdo tra un pensiero e l’altro fissando la foto e mi tornano in mente i versi del Leopardi: “e il naufragar m’è dolce in questo mare“…

Aiuta davvero avere un ambiente di lavoro piacevole e confortevole con piccole cose come questa! 😉

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Gli Ioni della Cascata delle Marmore

Quando dissi alla mia amica Lydia che stavo pianificando un viaggio per l’Italia in Vespa, mi aveva raccomandato di non perdermi la Cascata delle Marmore.

Così, sulla strada per Roma, partendo da Melezzole di Montecchio in Umbria, decisi di passare il pomeriggio alle cascate.

Raggiunsi le cascate pochi minuti prima che riaprissero le chiuse dell’acqua, dal momento che fermano il flusso ad intervalli regolari per far funzionare la vicina centrale idroelettrica, e ho potuto vedere l’impressionante flusso d’acqua che aumentava pian piano mentre un arcobaleno prendeva forma ai piedi del primo salto di 90 metri. 😀

L’aria attorno alle cascate era fresca e cristallina. C’era una tale sensazione di benessere che mi ha fatto dimenticare completamente il raffreddore che avevo preso nei giorni precedenti.

Infatti dicono che ci siano gli ioni negativi in queste zone dovuti all’acqua che batte sulle rocce e che contribuiscono a purificare l’aria facendo precipitare le particelle dannose.

Quando ho letto che i moderni purificatori/ionizzatori d’aria funzionano con questo principio, ne ho ordinato uno e dopo un paio di mesi nella mia stanza da letto posso dire che ha fatto davvero la differenza.

Ora ho portato l’apparecchio in ufficio e ho attaccato su di esso la seconda foto che vedete qui.

Mi sento meglio solo a guardarla, e l’aria è decisamente migliore in un posto dove sto trascorrendo molto tempo.

Un grazie a Lydia per la dritta sulla Cascata delle Marmore! 🙂

Marmore FallsMarmore FallsMarmore Falls

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Forme Uniche della Continuità nello Spazio

20 centEro davvero curioso di vederla!

Sto parlando della celeberrima scultura di Umberto Boccioni rappresentata sulle Euro monete italiane da 20 centesimi, la cui riproduzione in bronzo è ora esposta a Palazzo Reale a Milano in una mostra curata da Laura Mattioli Rossi e incentrata sull’opera scultorea dell’artista futurista.

Sono riuscito a vedere tutte le opere rappresentate sulle Euro monete italiane, la maggior parte quest’estate durante il Vespatour: Castel del Monte vicino a Bari su quelle da 1 centesimo, la Mole Antonelliana a Torino su quelle da 2, il Colosseo sui 5 centesimi, la Nascita di Venere a Firenze sui 10, la statua equestre di Marco Aurelio a Roma sui 50, mentre l’Uomo Vitruviano di Leonardo e Dante li ho “incontrati”, per così dire, più volte nel tratto toscano del viaggio.

Ne abbiamo tante di opere d’arte in Italia e secondo me hanno fatto le scelte migliori per i disegni delle monete. 🙂

Davvero affascinante la scultura di Boccioni, a partire dal suo nome. A vederla esprime un dinamismo e una fusione tra la figura umana e l’aria che la circonda davvero uniche!

Ottimo anche il commento della curatrice che ho ascoltato con l’audioguida.

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I Golosissimi Cioccolardini

E’ incredibile ma nemmeno Google lo sa!

Se provate a cercare la parola cioccolardini, il risultato, almeno finora, è che vi suggerisce di cercare cioccolatini. Eppure i Cioccolardini esistono!

Li ho scoperti quest’estate durante il Vespatour, il mio viaggio in Vespa in solitaria per l’Italia, mentre curiosavo tra le larderie di Colonnata, un piccolo paese toscano al centro della zona delle cave di marmo, noto per il suo lardo, stagionato nelle conche fatte di un tipo particolare di marmo.

In una delle larderie un gentile toscano mi ha fatto assaggiare il lardo e mentre mi rammaricavo di non poterne portare via un pò, dato che non avrei avuto modo di conservarlo fino al ritorno a casa, notai i cioccolatini. Sono fatti di cioccolato fondente, miele, pasta di nocciole e quel tocco di lardo che dona loro un gusto davvero speciale. 😮

Davvero golosi, tanto che ne ho divorato una confezione prima di lasciare Colonnata mentre ero seduto accanto alla mia Vespa nella piccola piazza del paese.

Mi ero ripromesso di farli provare ad parenti e amici, perciò quale migliore occasione delle feste natalizie per condividere un pò di dolcezza in un periodo che troppo spesso sembra aver dimenticato la magia del Natale, quella del dono fatto per il piacere di donare e non per convenienza, abitudine o tornaconto?

Ne ho fatte arrivare tante di quelle confezioni per far contenti amici e amiche più care, abbinando ad alcune di esse un biglietto di auguri de Il Sole su cui ho scritto un aforisma accuratamente scelto per il destinatario. Il risultato è stato grande! 😀

Saranno contenti anche a La Marmifera, la larderia dove ho scoperto i Cioccolardini, per la pubblicità gratuita, se lo meritano.

Viva i Cioccolardini che persino Google non conosceva! 😉

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Un’Immagine Vale Più di Mille Parole

Quant’è vera questa frase!

Anche per voi “fotografare significa attribuire importanza”, come diceva Susan Sontag?

Un post sulla fotografia mi dà lo spunto per mostrare un’altra selezione delle foto che ho scattato durante il Vespatour.

La prima mostra la facciata del Duomo di Torino e la torre campanaria sotto un cielo che ha strappato un “ma che bel cielo!” ad un amico ed ex-collega quando lavoravo alla Trecision di Rapallo. Commento che vale doppio se detto da un artista come lui. 😉

Rimanendo in tema di Torino, dato che giovedì andrò al Telemobility Forum 2006, la seconda mostra il famoso Piercing, curioso esempio di arte urbana realizzato nel 1996 su un edificio di Piazza Corpus Domini.

Nella terza si vede l’Antica Tettoia Dell’Orologio in Piazza della Repubblica con la scritta Amare le differenze in diverse lingue.

Duomo di TorinoTorino PiercingTorino Orologio

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Vespacrash a Milano! :(

Vespa CrashGli amici mi prendono in giro quando uso il termine Vespatour per descrivere il viaggio che ho fatto quest’estate per l’Italia in Vespa, perché fa venire loro in mente un tour di gruppo organizzato, non certo un viaggio fatto in solitaria.

Dopo quello che è successo nei giorni scorsi a Milano spero non faranno lo stesso quando userò il termine Vespacrash per descrivere la caduta in mezzo alla strada che ha causato un danno non da poco alla mia Vespa GTS

Cavolo, ho fatto 4200 Km per l’Italia in un mese senza nemmeno un graffio ed ecco che riesco a disfarne la fiancata sinistra cadendo come un asino nel traffico milanese.

Avete presente la banchina del tram che separa le due carreggiate e sporge di qualche centimetro dal fondo stradale?

Bene, stavo percorrendo tranquillamente un tratto di strada di quel tipo. Ero esattamente parallelo e molto vicino alla bassa banchina, prospettiva dalla quale non si notava il rilievo, complici le condizioni di luce della tarda serata. Per superare un’auto davanti a me decido di svoltare verso il tratto centrale che sembrava piatto, quando perdo improvvisamente il controllo della Vespa e mi ritrovo a terra prima ancora di capire perché.

Brutta esperienza… poteva andare peggio, ma non è molto di consolazione visto il danno alla Vespa.

Stavo usando il palmare come navigatore GPS e per fortuna non ha subito danni nella caduta. E’ il quarto salvataggio che mi ha garantito il laccetto di sicurezza agganciato allo specchietto sinistro, mentre gli altri tre sono avvenuti durante il Vespatour.

Che anche il palmare abbia sette vite come i gatti?

Spero proprio che il Vespatour avrà un seguito, ma che invece il Vespacrash rimarrà un caso più unico che raro… sigh!

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Immagini dal Vespatour, Quattro su Mille e Quattro

VespatourSubito dopo il ritorno dal Vespatour sono stato impegnato a rimettere in carreggiata i progetti sui quali stavo lavorando, ma allo stesso tempo sono riuscito a fare una selezione delle foto che ho scattato lungo il percorso.

E’ stato più difficile di quanto mi aspettassi, dato che ogni foto ha una storia da raccontare, perciò potete capire quanto sia stato complicato selezionarne solo 4 per postarle sul blog.

Prima di passare alle foto, l’mmagine a sinistra mostra il percorso di 4200 km che ho seguito: da Como a Milano, Torino, Genova, Rapallo, Monterosso al Mare, Marina di Massa, Forte dei Marmi, Lucca, Pisa, Pontedera, Livorno, Vinci, Firenze, Tavarnelle Val di Pesa, Monteriggioni, San Gimignano, Montieri, Siena, Cortona, Arezzo, Assisi, Norcia, Melezzole di Montecchio, Marmore, Roma, Caserta, Bisceglie, San Giovanni Rotondo, Vieste, Loreto, Recanati, Rimini e ritorno a Como. 🙂

La prima foto mostra una vera sorpresa: lei è Sophia, la Vespa che Peter Moore ha guidato nel suo viaggio per l’Italia. Non mi aspettavo di trovarla nel museo-officina di Marco Quaretta a Livorno, perciò ho colto l’occasione di scattare una foto con il libro di Peter che ha ispirato il mio viaggio. 🙂

La seconda è stata scattata a Forte dei Marmi durante un aperitivo con Federico Farioli, country manager del portale Handango Italia, la versione italiana di Handango, il principale distributore di contenuti per dispositivi mobili.

Nella terza ho avuto un incontro inaspettato con Alberto, Angelo e Claudio del Vespaclub di Mantova quando mi sono fermato a pranzare in un ristorante a Palazzetto sulla via per Siena. Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata e una bella risata quando mi hanno chiamato il “Vespista del 2000” dopo aver visto la mia Vespa con il navigatore GPS. :mrgreen:

La quarta è davvero speciale: è la Vespa sul Colle dell’Infinito a Recanati, con i Monti Sibillini sullo sfondo. L’ho scattata l’ultimo giorno del viaggio proprio sotto il muro con la siepe che ha ispirato Giacomo Leopardi a scrivere la sua poesia, L’infinito.

Aver avuto la possibilità di visitare quel luogo particolare – è possibile farlo solo dal 2003 – è stata una delle numerose sorprese che il viaggio mi ha riservato.

Pian piano sto preparando un album fotografico online con le migliori foto del viaggio.

Per il resto della storia dovrete aspettare il libro, compreso il nome che ho scelto di dare alla Vespa, come ha fatto Peter … 😉

SophiaFederico Forte dei MarmiVespa PalazzettoVespa Colle Infinito

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Il Bel Paese mi ha Mostrato la sua Bellezza

Birth Of VenusDopo 4200 Km in sella a una Vespa – senza contare quelli fatti a piedi 😉 -, 1400 foto scattate mentre mi lasciavo stupire dalle più raffinate opere d’arte che il genio umano abbia concepito, dalla Nascita di Venere del Botticelli a Firenze alla Cappella Sistina a Roma, solo per citare due dei capolavori che mi hanno impressionato di più; dopo essere stato rapito dall’atmosfera del Palio dell’Assunta a Siena e delle sagre enogastronomiche in Umbria; dopo essere stato baciato dal sole mentre facevo il bagno nel mare della Puglia; dopo aver ascoltato i diversi dialetti parlati dagli abitanti delle regioni italiane che ho attraversato…

Dopo tutto questo, sono tornato a Como con così tante cose da raccontare che un libro sarebbe il mezzo più appropriato per trasferire ad altri questa esperienza di viaggio! 🙂

Penso che sarebbe anche un bel modo per ringraziare tutti gli amici e le amiche che mi hanno aiutato a rendere possibile il viaggio e coloro che mi hanno dato una mano lungo il percorso.

La Vespa GTS 250 con il navigatore GPS si è comportata alla grande, portandomi da nord a sud e poi a casa senza problemi.
Penso che questa frase scritta su un manifesto pubblicitario che ho notato al Museo Piaggio a Pontedera rifletta in pieno il valore della Vespa quale simbolo di libertà per gli italiani di tutte le età: “Un giorno un piccolo aereo lasciò le ali in cielo per diventare un mito in terra“.

E’ stata un’esperienza magnifica, degna di tutta la fatica fatta. Spero che anche voi abbiate passato un periodo all’insegna del relax durante questo agosto e che siate tornati dalle vacanze con rinnovata energia. 🙂

Vespatour 2006 Colosseum

Nella foto, eccomi in Vespa davanti al Colosseo a Roma!
La foto è stata scattata da Monnalisa… ehm, in realtà era una ragazza di passaggio con la scritta “Monnalisa” sulla t-shirt nera! 😉

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In Vespa per l’Italia

Vespatour 2006Non suonerebbe bene come titolo di un libro su un matto che trascorre le vacanze estive girando per l’Italia in sella a una Vespa? 😉

Il fattore “perché no?” c’è, vedremo se riuscirò a mantenere il proposito di scrivere un libro sul viaggio quando sarò di ritorno a casa a fine agosto.

Lo scrittore-viaggiatore australiano Peter Moore l’ha fatto: ha scritto un bel libro sul viaggio per l’Italia che ha fatto nel 2002, in sella a una Vespa del ‘61.

Vroom with a view è il titolo del suo libro che ha ispirato l’imminente viaggio: partirò da Como per andare di città in città fino in Puglia, spinto dal desiderio di visitare i luoghi del mio Paese che non ho ancora avuto occasione di vedere.

Il mio viaggio sarà diverso da quello di Peter, a partire dalla Vespa: una recente GTS 250 i.e., abbinata al meglio della tecnologia GPS disponibile per i dispositivi palmari. 🙂

E poi beh.. da italiano si suppone che abbia qualche vantaggio rispetto ad un viaggiatore australiano! 😉

“Ma vai da solo?” era la prima domanda che gli amici facevano quando parlavo del viaggio, e la migliore risposta che ho trovato finora è: ti sentiresti solo passeggiando per il tuo vicinato?

Sarò lo spirito del Vespatour: il Belpaese un pò come il proprio vicinato, solo un pò più grande! 😉

Ci sono un sacco di persone che ho intenzione di incontrare lungo il percorso, alcuni vecchi amici e forse altri nuovi.

Vedremo che succederà.

Sarò raggiungibile via e-mail, naturalmente, e il palmare sarà uno strumento indispensabile durante il viaggio.

Auguro a tutti un solare agosto!

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