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I 109 Imprenditori Innovativi del Corriere Economia

Corriere EconomiaSono rimasto sorpreso quando Cleto Orefice, il Sarto Virtuale di Cernobbio, mi ha segnalato che sul Corriere Economia di Lunedì 12 marzo eravamo entrambi inclusi nella lista dei 109 imprenditori italiani sotto i 50 anni che si dedicano all’innovazione nei suoi vari aspetti.

Mi sono chiesto: ma che ci faccio tra persone del calibro di Catia Bastioli, Stefano Quintarelli, Paolo Barberis e altri? 😯

Nell’articolo, che potete leggere qui: pagina 1, pagina 2 e pagina 3, per i primi 30 della classifica hanno pubblicato un profilo, mentre per gli altri c’è una breve descrizione dell’attività. Sono citato come “Davide Orlando, fondatore di Albegor (che poi è il mio nickname!), che crea guide interattive per musei“.

Quel crea mi piace un sacco e la citazione mi lusinga non poco. Permettetemi però una battuta: di sicuro non sono il più ricco tra quelli della lista! 😉

Il denaro non è per me necessariamente il fine ma è certamente un mezzo, a volte l’unico, per fare le cose.

E dico questo perchè le difficoltà che ho affrontato per arrivare a questo punto, quasi al lancio di un prodotto innovativo quale i-muse, sono state davvero tante.

Ben venga dunque la citazione sul Corriere. Devo dire che mi piacerebbe proprio conoscere gli altri imprenditori innovativi citati. Avrei molto da imparare da loro! 🙂

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Vota i-muse per il Premio IQU

Premio IQUInnovazione e Qualità Urbaba, questo è il tema di uno dei premi alle eccellenze che verranno consegnati nel corso dell’evento EuroP.A. che avrà luogo a fine marzo alla Fiera di Rimini.

Un evento che ha nell’innovazione e nella valorizzazione dei risultati dei progetti legati alla pubblica amministrazione il suo obiettivo principale.

In questo contesto si inserisce il Premio IQU, articolato in premi che andranno nelle due macrocategorie di opere già realizzate e da realizzare, divisi a loro volta per area tematica: Tecnologie, Mobilità, Città e Architettura.

i-muse è candidato nella categoria Tecnologie, ma anche per il premio speciale dedicato alla “Progettazione per tutti“. Teniamo molto a questo dato che l’usabilità di i-muse è uno dei punti di forza principali del prodotto.

Oltre a questo c’è il Premio Online nel quale i visitatori dell’area ad esso dedicato possono esprimere la propria preferenza dopo aver letto i documenti di presentazione dei vari progetti candidati.

Potete votare i-muse se vi piace come progetto nel suo complesso o per un motivo più specifico, come ad esempio il logo, come si pronuncia, se vi piace un membro del team, etc… 😉

Buona votazione!

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Come Si Pronuncia i-muse?

i-museSi pronuncia così, come lo dice Greta, uno splendido gioiellino biondo! 🙂

E’ la figlia di due anni di mio cugino Alex, un cugino che è quasi un fratello visto che ci conosciamo da quando sono nato.

Ho sentito pronunciare i-muse in modi diversi da quando abbiamo annunciato il prodotto insieme al logo.

Qualcuno all’Acceleratore d’Impresa del Politecnico a Como, dove siamo attualmente incubati, pensava addirittura che facessimo musica 😯 data la somiglianza di i-muse con il nome del noto gruppo musicale, i Muse, autore della canzone Starlight, una delle mie preferite.

i-muse è invece l’abbreviazione di Interactive Museum, ma c’è anche l’assonanza con il verbo inglese “to amaze“, stupire, oltre al richiamo della classica musa ispiratrice.

Un bacino a Greta dunque, la nostra voce della verità. 😉

Sicuramente sapremo stupire con i-muse, manca davvero poco ormai!

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Buone Feste dal Team di i-muse

Mi riferisco alle feste natalizie… sì, perché l’email che abbiamo spedito prima di Natale con gli auguri del team ci ha fatto vincere il 4° premio del concorso XMas Email Awards 2006 organizzato da Wireless.

Ora che è arrivato il premio in ufficio, una fotocamera digitale FIAT da 5 Megapixel con custodia subacquea :o, colgo l’occasione per ringraziare gli organizzatori e la giuria.

Il case che la contiene è davvero di effetto, ci spiace quasi aprirlo e usare la camera per le immersioni nel lago di Como che qualche matto tra noi ha già proposto per testare le capacità subacquee della camera. :mrgreen:

Dopotutto cosa vi potreste aspettare da qualcuno che scrive nell’email di auguri natalizi:

…i tre matti del team di i-muse, l’innovativa guida su palmare per musei ed eventi d’arte, tanto matti da credere che il loro progetto avrà successo semplicemente perché ci credono, vi augurano:…“? 😉

Potete vedere la grafica che ha realizzato Luca e gli altri vincitori sul sito del concorso..

XMas Email Awards

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Tutti Taggati a Trackability 2007

TrackabilitySiamo tutti taggati! 🙂

Questa è stata la battuta di apertura del convegno dedicato alla tecnologia RFID che si è tenuto martedì all’interno dell’esposizione Trackability a fieramilanocity.

Paolo Conti, brillante moderatore come sempre, ha esortato il pubblico a cercare qualche tipo di tag nelle proprie tasche. Chi l’aveva nelle chiavi dell’auto (Vespa nel mio caso) per la funzione immobilizer, chi nel proprio badge di accesso e chi in auto per il telepass.

Senza neanche rendercene conto l’RFID è una tecnologia che utilizziamo già da tempo. Se ne parla tanto ultimamente per i vantaggi che garantisce in diversi campi, ma il vero problema per la sua diffusione su larga scala, come è stato sottolineato nel corso del convegno, è la sua integrazione col sistema informativo in modo tale da poterne sfruttare appieno le potenzialità.

Gli interventi sono stati tutti di alto livello e la tavola rotonda finale ha visto per la prima volta la partecipazione dei rappresentanti dei laboratori universitari italiani sull’RFID, dal neonato RFID Solution Center del Politecnico di Milano, a quello de La Sapienza di Roma e delle università di Messina, Parma, Liuc di Castellanza e Supsi di Lugano.

Per i-muse l’RFID ha un ruolo importante. Si tratta un tipo di implementazione in un campo molto meno complesso rispetto a quello della logistica o della tracciabilità di prodotto, ma i vantaggi sono senz’altro notevoli e soprattutto, in nome dell’usabilità, sarà del tutto invisibile all’utente. 😉

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i-muse Protagonista su EspansioneTV

20 minuti in TV sono davvero volati! 😀

Siamo stati ospiti a ZeroTreUno, la rubrica quotidiana dell’emittente locale EspansioneTV, per presentare il progetto al quale stiamo lavorando, i-muse, la guida su palmare per musei ed eventi d’arte.

Elda De Mattei, la conduttrice, ci ha messo a nostro agio e ci ha consentito di illustrare il progetto nei suoi diversi aspetti, da quello tecnologico a quello grafico e contenutistico, un argomento per ciascuno.

Sebbene avessimo voluto dire di più siamo stati molto contenti del risultato finale. 🙂

Per me non è stata la prima volta in TV,  dato che ero stato alla trasmissione Netcafè su Telelombardia nel 2003 dopo aver vinto un premio per Ecpc, software per i collezionisti di Euro monete, ma questa volta non ero da solo.

Il messaggio è arrivato dunque: abbiamo un prodotto vincente, tra poco pronto per il mercato.

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Voglio Te Per i-muse

Questa è l’assurda locandina che ha preparato Luca per attirare l’attenzione sulla nostra offerta di stage, mentre questa è la versione piú seria con la descrizione dettagliata dell’offerta e i requisiti necessari.

Di fatti si tratta della ricerca di una persona straordinaria! 🙂

Joel Spolsky nel suo libro Joel on Software, raccomanda di cercare persone brillanti e che ottengono risultati, qualità raramente presenti nella stessa persona.

L’esperienza in questo caso è relativa, sappiamo che non possiamo pretendere troppo da uno studente, ma è chiaro che abbiamo intenzione di investire in questa persona affinchè possa far parte attiva del progetto imprenditoriale e veder crescere i-muse insieme a noi.

Dato il compito, una figura femminile ha un vantaggio non indifferente, ma questo non sarà un fattore discriminante.

La bella presenza invece sì, e non è una battuta!

Diciamocelo: presentarsi bene al giorno d’oggi è facile, dimostra rispetto verso se stessi e verso le persone con le quali si deve comunicare, mentre essere svegli non lo è affatto. 😉

Come ha scritto il guru del marketing Seth Godin: le vostre referenze sono il vostro curriculum, percui se vorrete mandarcelo scrivete prima di tutto quelle e poi perchè desiderate partecipare al progetto.

Bastano poche parole, l’essenziale che fa la differenza!

I want you

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A Mantova per il Progetto Saturno

SaturnoApprofittando di un paio di giornate a dir poco primaverili, settimana scorsa sono andato in Vespa a Mantova dove sto seguendo un corso della Regione Lombardia, il Progetto Saturno – supporto per il pianeta impresa, finalizzato all’avvio di nuove attività imprenditoriali.

Il corso è intensivo e ben organizzato dai consulenti del Centro Studi Castelli. Ne sto apprezzando l’impostazione pratica e l’applicazione diretta alle idee imprenditoriali della dozzina di persone che lo seguono.

Un corso davvero utile per la gestione amministrativa del progetto i-muse. 🙂

Dati i due giorni adiacenti di corso ho deciso di fermarmi a dormire presso l’Ostello del Mincio, un posto accogliente e con il più bel sito tra quelli degli ostelli in cui ho pernottato quest’estate durante il Vespatour.

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i-muse Protagonista su La Provincia

E’ stata davvero una soddisfazione poter raccontare per la prima volta come è nata e come si è evoluta l’idea imprenditoriale che ha portato me, Guido e Luca a creare i-muse.

Sara Della Torre, la giornalista autrice dell’articolo sul nostro progetto pubblicato giovedì sul quotidiano La Provincia, ha tradotto in parole in maniera impeccabile l’intera storia. 😀

Durante l’intervista ho notato che l’hanno colpita le numerose coincidenze positive che sono avvenute durante l’evoluzione del progetto, tra tutte come ho coinvolto Luca e Guido o come abbiamo partorito il logo. 😉

Abbiamo ancora molto da dimostrare, lo sappiamo bene, ma forse quel che dall’esterno non è ancora evidente, o è un pò sottovalutato, è quanto lavoro abbiamo fatto finora per arrivare a questo punto.

Siamo ora alla ricerca di una quarta persona in gamba. Non sarà affatto facile trovarla, perciò iniziamo a farlo in anticipo.

Grazie all’ufficio al Politecnico le cose si stanno muovendo velocemente ora!

Intanto apprezziamo i complimenti che ci ha regalato l’articolo su La Provincia. 🙂

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L’Avvento di i-muse

Sapete cos’è una mucca viola?

E’ un concetto di marketing inventato da Seth Godin per rappresentare un prodotto straordinario.

Straordinario nel senso che è talmente attrattivo nel suo settore di mercato che diventa un successo commerciale. Noi pensiamo di averla una mucca viola, ed ora che abbiamo depositato il marchio possiamo svelare di cosa si tratta: i-muse non è solamente una guida su palmare per musei ed eventi d’arte, uno strumento innovativo per il visitatore che va ben oltre le tradizionali audioguide, ma soprattutto è il progetto imprenditoriale di tre giovani comaschi che hanno creduto di poter realizzare qualcosa di importante partendo da zero! 🙂

Il logo è autoesplicativo, nato un lampo di genio di Luca generato a sua volta da uno spunto di Guido, le persone a cui ho proposto ad inizio 2006 di lavorare insieme su quella che allora era ancora un’idea priva di vera forma.

Pensate che l’idea mi è venuta utilizzando un’audioguida mentre visitavo la mostra di Joan Mirò nel 2004 a Como. Allora già sviluppavo software per palmari, ne conoscevo le potenzialità e quindi mi chiesi: perché non fare una guida su palmare? 💡

Nel 2005, grazie ai voucher per l’innovazione emessi dalla Regione Lombardia, ho commissionato uno studio di fattibilità al Centro Volta che guarda caso ha sede proprio a Villa Olmo dove si è tenuta la mostra su Mirò. Da lì ci ho messo del tempo per capire come dovevo procedere: dovevo trovare le persone giuste, persone con le competenze che a me mancavano.

Ne ho quindi parlato con Guido, esperto di marketing, amico d’infanzia che non vedevo da anni, e con Luca, grafico in gamba con esperienza nel settore dei videogiochi.

Grazie a loro da inizio 2006 le cose sono procedute con il giusto passo. Abbiamo battuto varie strade, analizzato per bene le varie componenti del progetto e finalizzato il design dell’applicazione. Piano ma bene, visto che nel frattempo facevamo altro per vivere.

Dopo la premiazione alla Startcup 2006 c’è stata l’accelerazione: il premio in denaro ( meglio iniziare con poco, ma un minimo è indispensabile 😉 ) e soprattutto l’ufficio all’incubatore del Politecnico.

Siamo arrivati anche tra i finalisti della competizione ObiettivoICT i cui benefici li vedremo il prossimo anno.

Il 2007 è l’anno del maiale mi hanno detto gli amici cinesi di Ciren.

Vorrà dire che porterà abbondanza anche per noi, in tutti i sensi? :mrgreen:

Speriamo, intanto nella categoria i-muse ora ho raccolto tutti i post sul blog legati al progetto, sezione che rimarrà attiva mentre il lavoro sul progetto continua.

i-muse

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