
Dicembre 31st, 2004 by

Albegor
So che con questo aggiornamento sto infrangendo la promessa che ho fatto in quello precedente, ma era previsto da lungo tempo per essere pubblicato come riflessione di fine anno. Dopotutto questo potrebbe essere un ottimo esempio degli aspetti positivi e negativi dell’essere uno sviluppatore indipendente di software che segue il motto “è pronto quando è pronto”. 
Il 2004 è stato un anno molto particolare per me con alcuni cambiamenti nella mia vita privata e piuttosto differente da ciò che avevo pianificato all’inizio, perciò non può finire senza alcune considerazioni circa il mio intensivo lavoro come cameriere durante gli ultimi mesi. Ho beneficiato di questa esperienza in molti modi, ben oltre ciò che le persone potrebbero pensare, specialmente quelle che non leggono il mio blog. 
Questo è stato un articolo pubblicato sul quotidiano locale La Provincia circa una cena di beneficenza tenutasi a Villa d’Este lo scorso Novembre. Io lavorai volontariamente per tale cena ma non mi piacquero affatto alcune delle cose che vidi e il tono dell’articolo, perciò scrissi una prima lettera al direttore del giornale pubblicata nella rubrica dallo stesso nome. La lettera era ironica e con lo scopo di proporre ai lettori una riflessione, ma non fu apprezzata, per non dire altro, da alcuni dei miei colleghi, i quali si sentirono coinvolti in qualche maniera, pertanto dovetti scrivere una seconda lettera per chiarire il mio punto di vista. Fortunatamente qualcuno colse il punto e la discussione proseguì con una interessante lettera di Luciano Forni, un ex-senatore, e con altre da alcuni lettori qui, e qui.
Ho ricevuto dei complimenti per il coraggio nello scrivere una cosa del genere, ma sono anche stato sorpreso dalle malelingue di alcuni colleghi, persone che sono abituate ad accettare compromessi morali per poter lavorare, pensano sempre ai soldi (o alla mancanza di essi) oppure non hanno abbastanza neuroni per poter distinguere l’ironia dall’accusa. La mia lettera era una riflessione generale sull’ipocrisia del nostro mondo moderno, il che è ancor più attuale se si considera cosa è successo con l’Incredibile Maremoto nel Sud Est Asiatico, il cosiddetto terzo mondo…
Vorrei concludere questo aggiornamento con una frase ispirata dal direttore di un ristorante per il quale ho lavorato questa estate, un amico di lunga data, brillante e sempre occupato a mantenere le sue vecchie abitudini e il suo alto stile di vita. Egli aveva parlato del fatto che gli Italiani devono tornare a fare lavori umili come un tempo, in particolare i giovani con una laurea e la “puzza sotto il naso”…
Quant’è vero posso dire e ho apprezzato ancor di più le sue parole dato che egli si stava riferendo a me come esempio di buon lavoratore.
Dunque chiudo con la frase che ricordo dal film La Vita è Bella di Roberto Benigni, detta al cameriere-Guido (Benigni) da suo Zio:
“Tu stai servendo, però non sei un servo. Servire è l’arte suprema, Dio è il primo servitore. Dio serve gli uomini, ma non è loro servo!”
Al lavoro ora, “le grand cirque” del mondo deve andare avanti!
Aggiornamento: ironia nell’ironia, se avrete la pazienza di leggere le mie due lettere, date un’occhiata a cosa dice l’oroscopo in fondo alla pagina, io sono del Leone.
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Dicembre 21st, 2004 by

Albegor
Quando lessi per la prima volta del BatteryLife Activator divenni subito molto curioso su di esso, sebbene ammetto che fossi piuttosto scettico sulle sue reali capacità finché non lessi dei commenti positivi su alcuni siti Tedeschi. Dunque questo misterioso foglio nero sembrava mantenere le sue promesse di incrementare la carica di una comune batteria agli ioni di litio fino al 30%, il che era piuttosto sorprendente a dir la verità. Ma non era abbastanza per me e chiesi un campione per poter effettuare dei test di persona. Il gentile staff di BatteryLife mi mandò i campioni e pertanto fui in grado di utilizzarli sulle batterie del mio Axim X3 e del mio Motorola MPx200. Sull’Axim ho eseguito Spb Benchmark con l’opzione “Max backlight, standard using” parecchie volte e se ottenevo 3:05 ore senza l’Activator, una volta applicato sulla batteria ho ottenuto risultati fino a circa 3:35, il che è esattamente l’incremento che l’Activator prometteva di garantire. Sull’MPx200 ho effettuato un test differente mandando in esecuzione il campione video di default a tutto volume con il Media Player ed ho ottenuto lo stesso incremento percentuale da circa 4:00 a 4:35 ore finché il dispositivo non si è spento automaticamente. Sono davvero soddisfatto di questo prodotto e spero verrà ampiamente commercializzato e pubblicizzato anche qui in Italia. Ho inoltre scritto un articolo su di esso per il quotidiano locale La Provincia, che potete trovare qui in formato PDF.
Come ho scritto, i vantaggi dell’Activator si estendono oltre all’incremento del tempo di standby e di conversazione riducendo persino il tempo di ricarica fino al 40%, una cosa che sono lieto di poter confermare, e garantendo una maggiore vita utile della batteria stessa. Miglioramenti davvero interessanti specialmente considerando un prezzo al pubblico di soli 9.90 Euro per foglio.
Ora che sono quasi tornato a pieno regime ai miei impegni di sviluppo con la nuova workstation spero davvero di poter fare un bel regalo di Natale ai miei vecchi e nuovi utenti di Ecpc con la pubblicazione della versione 1.4. Comunque andrà, il prossimo aggiornamento sarà quello che essi stanno aspettando!
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Dicembre 8th, 2004 by

Albegor
Se utilizzato intensamente per il lavoro o piacere quotidiano, prima o poi il proprio PC si trasformerà in una lumaca, e non mi riferisco al simpatico gasteropode protagonista del gioco Snails di PDA Mill, che mi sta divertendo sul mio Pocket PC e sul mio Smartphone da quando l’ho avuto grazie all’offerta speciale riservata agli abbonati di Pocket PC Thoughts.
Questo è per dire che sono nel mezzo di un completo aggiornamento hardware. Nell’assemblare la nuova workstation ho dedicato particolare attenzione a due aspetti principali: un veloce sottosistema di memoria di massa, il vero collo di bottiglia dei moderni potenti PC, installando due bei Barracuda in modalità RAID-0, e un case Chieftec di qualità che mi garantisse una buona ventilazione interna e soprattutto silenzio attraverso l’utilizzo di ventole poco rumorose. 
Il passo successivo è stato l’installazione del sistema operativo Windows XP Pro e di tutto il software che uso giornalmente, ognuno con le proprie personalizzazioni, una procedura che odio perché è davvero dispendioso in termini di tempo se fatta come si deve.
Questa volta tuttavia è stato più semplice grazie a FirstDefense ISR e a PerfectDisk della Raxco, il primo utile per testare driver e applicazioni senza pasticciare con lo snapshot principale ed il secondo per tenere i Barracuda ben deframmentati. 
E parlando di utili strumenti per migliorare la propria produttività, sono contento di aver finalmente trovato un editor di testo con ottime caratteristiche generali e pieno supporto a Unicode, EmEditor, molto utile per editare i file di lingua di Ecpc. Ancora meglio è il fatto che è gratuito per l’utilizzo Accademico o Tecnico, il che include autori di software shareware. Sono grato a Yutaka Emura di Emurasoft per la sua politica e come potete leggere nella pagina Wishlist di Ecpc ora consiglio il suo software ai miei traduttori.
Aggiornamento: dato che alla Raxco sono molto contenti che PerfectDisk v7.0 abbia appena vinto i 2005 Redmond Magazine’s Readers Choice Award quale “Miglior strumento per la deframmentazione dei dischi” stanno dando ai loro utenti uno sconto del 25% sui loro prodotti con il codice promozionale REDMOND25 che mi hanno invitato a condividere con voi.
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