Archivio per la categoria i-muse
Pensierino di Fine Anno 2006
Scritto da Albegor in Como, i-muse, Net-Tailor il dicembre 31, 2006
Tirare le somme di un anno intero?
365 giorni vissuti più pericolosamente di quanto abbia mai fatto? 😯
Beh, di cose ne son successe tante: la svolta nel lavoro sul progetto che ora si chiama i-muse grazie alle due persone che ho messo in allerta con un semplice SMS lo scorso Capodanno, il lavoro intenso sul progetto di innovazione Net-Tailor della Sartoria Orefice, il Vespatour, il viaggio estivo in solitaria in Vespa per l’Italia che mi ha aperto gli occhi sulle bellezze del nostro Paese, alcuni libri che mi hanno cambiato – non perchè sono miracolosi, ma perchè li ho letti mentre ero disposto a cambiare -, la sofferenza per un affare di cuore…
Il tutto mentre ancora facevo il cameriere in un locale il cui proprietario ha avuto la gentilezza di cacciarmi dopo una serata apocalittica, senza appello e come se fossi l’ultimo arrivato. Sgarbo che ho saputo perdonare ma non dimenticare, perchè è stato un lavoro che mi ha dato molto di più di quello che appare a chi lo guarda con occhi da benpensante. 🙄
Insomma, un sacco di cose che mi han fatto crescere. E più penso a dove sono ora e più sono convinto che nulla sarebbe potuto accadere se non fossi stato coinvolto nel progetto della Sartoria Orefice e non avessi trovato delle persone così squisite con cui confrontarmi e lavorare su un delicato progetto di innovazione che ora viene preso come caso di studio, un progetto che mi ha fatto crescere sia professionalmente che umanamente.
Come sempre è una combinazione di fattori positivi che produce l’eccellenza, mentre ne basta solo uno negativo per scatenare la legge di Murphy! 😉
Anche l’anno scorso avevo scritto un Pensierino di Fine Anno 2005, ma non l’avevo pubblicato, sintomo di un periodo non troppo felice. Lo faccio ora sul nuovo blog dato che l’ho recuperato tra gli appunti. Vi invito a leggerlo perché è ancora attualissimo, purtroppo.
Buon 2007, l’anno del maiale! 😀
L’Avvento di i-muse
Sapete cos’è una mucca viola?
E’ un concetto di marketing inventato da Seth Godin per rappresentare un prodotto straordinario.
Straordinario nel senso che è talmente attrattivo nel suo settore di mercato che diventa un successo commerciale. Noi pensiamo di averla una mucca viola, ed ora che abbiamo depositato il marchio possiamo svelare di cosa si tratta: i-muse non è solamente una guida su palmare per musei ed eventi d’arte, uno strumento innovativo per il visitatore che va ben oltre le tradizionali audioguide, ma soprattutto è il progetto imprenditoriale di tre giovani comaschi che hanno creduto di poter realizzare qualcosa di importante partendo da zero! 🙂
Il logo è autoesplicativo, nato un lampo di genio di Luca generato a sua volta da uno spunto di Guido, le persone a cui ho proposto ad inizio 2006 di lavorare insieme su quella che allora era ancora un’idea priva di vera forma.
Pensate che l’idea mi è venuta utilizzando un’audioguida mentre visitavo la mostra di Joan Mirò nel 2004 a Como. Allora già sviluppavo software per palmari, ne conoscevo le potenzialità e quindi mi chiesi: perché non fare una guida su palmare? 💡
Nel 2005, grazie ai voucher per l’innovazione emessi dalla Regione Lombardia, ho commissionato uno studio di fattibilità al Centro Volta che guarda caso ha sede proprio a Villa Olmo dove si è tenuta la mostra su Mirò. Da lì ci ho messo del tempo per capire come dovevo procedere: dovevo trovare le persone giuste, persone con le competenze che a me mancavano.
Ne ho quindi parlato con Guido, esperto di marketing, amico d’infanzia che non vedevo da anni, e con Luca, grafico in gamba con esperienza nel settore dei videogiochi.
Grazie a loro da inizio 2006 le cose sono procedute con il giusto passo. Abbiamo battuto varie strade, analizzato per bene le varie componenti del progetto e finalizzato il design dell’applicazione. Piano ma bene, visto che nel frattempo facevamo altro per vivere.
Dopo la premiazione alla Startcup 2006 c’è stata l’accelerazione: il premio in denaro ( meglio iniziare con poco, ma un minimo è indispensabile 😉 ) e soprattutto l’ufficio all’incubatore del Politecnico.
Siamo arrivati anche tra i finalisti della competizione ObiettivoICT i cui benefici li vedremo il prossimo anno.
Il 2007 è l’anno del maiale mi hanno detto gli amici cinesi di Ciren.
Vorrà dire che porterà abbondanza anche per noi, in tutti i sensi? 
Speriamo, intanto nella categoria i-muse ora ho raccolto tutti i post sul blog legati al progetto, sezione che rimarrà attiva mentre il lavoro sul progetto continua.
Ci Hanno Incubato!
Ok, è una brutta espressione che può dare adito a battutacce a non finire, ma per noi tre, me, Luca e Guido, premiati alla recente Startcup 2006, la competizione regionale per l’avvio di impresa, il significato è privo di equivoci imbarazzanti: oltre al contributo in denaro della Camera di Commercio di Como, il nostro vero obiettivo era l’incubazione! 🙂
Siamo ora infatti ospitati (incubati!) presso l’Acceleratore di impresa del Polo Regionale di Como del Politecnico di Milano.
Abbiamo finalmente un ufficio, al terzo piano della palazzina in Piazzale Gerbetto, nel quale possiamo continuare a lavorare sul progetto che finora abbiamo portato avanti con il solo nostro entusiasmo e buona volontà, puntando fin dall’inizio ad un risultato di eccellenza.
L’ufficio è ormai pienamente operativo da un punto di vista tecnico, mentre abbiamo ancora parecchio margine di miglioramento per quanto riguarda l’arredamento, soprattutto dopo aver visto come hanno arredato il proprio spazio le ragazze di Ciren e Urbano Creativo, neo-incubate al secondo piano.
Avremmo proprio bisogno del tocco femminile per questo! 
Il Professor Negrini, che ci ha premiato alla Startcup, ha detto che questo è stato il suo ufficio prima che si trasferisse nell’edificio del Politecnico in via Anzani. Un vero onore data la stima che ho nei suoi confronti.
Durante la riunione che ha raccolto i nuovi incubati ha usato un’espressione molto motivante: “Ora voi siete imprenditori!” ci ha detto.
Personalmente conto parecchio sul network di competenze che si puó instaurare tra la decina di startup attualmente incubate a Como ed in effetti è un vero piacere poter discutere e confrontarsi con altre realtà dello stesso settore. Da questi confronti possono nascere opportunitá interessanti.
Dopo la pizzata serale con Luca e Guido in occasione della nostra prima riunione nell’ufficio, come vedete dalla foto, e il solito tè delle 5 in punto con i MetalC al terzo piano, possiamo dire che venire incubati non è una affatto brutta cosa! 😛
Abbiamo Vinto!!!
Non so se sia stato per il logo realizzato da Luca, i punti di forza del progetto, la qualità della documentazione che abbiamo inviato, la presentazione tenuta con Guido alla Camera di Commercio di Como la scorsa settimana, o addirittura l’elegante abito realizzato per quella occasione speciale dalla Sartoria Orefice 😉 , o più probabilmete una combinazione di tutti questi elementi, ma il risultato finale è che abbiamo vinto il Premio Speciale della CCIAA di Como alla StartCup 2006. 😀
Stiamo lavorando su qualcosa che non è nuovo in assoluto, un qualcosa che altri hanno già provato a fare utilizzando le più recenti tecnologie mobile applicate al settore dei beni culturali, ma forse la differenza è che puntiamo la nostra idea verso l’eccellenza e la commissione che ha colto questo fattore ha deciso di scegliere noi, nonostante ci abbiano detto che gli altri progetti erano davvero interessanti.
Ieri a Milano il professor Negrini ci ha consegnato il premio durante l’emozionante cerimonia finale della StartCup.
La prima foto ha catturato quel momento con me e Luca sul palco. L’emozione era grande, la stessa emozione che è passata attraverso le mani del fotografo. 😉
La seconda mostra il team, quasi al completo dato che mancava Guido, con il professor Negrini e Paolo e Samantha di Opla S.r.l., i nostri collaboratori primari. La terza mostra tutti i gruppi vincitori sul palco dell’aula magna dell’Università degli Studi.
Dopo la cerimonia abbiamo fatto una bella passeggiata attorno al Duomo di Milano grazie al tempo eccezionalmente bello per la stagione e ho colto l’occasione di scattare una foto alla Madunina posta sulla cima.
Il premio in denaro ci aiuterà a giungere velocemente alla fase di prototipazione del progetto, a motivare il team che finora ha contato solamente sulle proprie forze, e soprattutto apre la prospettiva di venire incubati come startup negli uffici del Polo Regionale di Como. Questo è ciò che cercavamo veramente, ottimo lavoro i-boys! 
Qui l’articolo sull’incubazione pubblicato dal quotidiano locale La Provincia.
Le 16 Slide alla Camera di Commercio
Lo scorso venerdì io e Guido, uno dei membri del team che ho riunito dall’inizio dell’anno per lavorare su un progetto di innovazione tecnologica, abbiamo tenuto una presentazione di 16 slide presso la Camera di Commercio di Como.
Siamo stati invitati a presentare il progetto per competere ad uno dei premi speciali legati alla StartCup 2006, il concorso annuale organizzato dalle sette università milanesi per promuovere la creazione di nuove imprese.
Di fronte ad una commissione composta da Paolo de Santis, presidente della Camera di Commercio di Como, Pierluigi della Vigna e Roberto Negrini, due dei professori più in gamba che ho avuto quando frequentavo l’università, insieme a Giorgio Corradi, responsabile dell’incubatore presso il Polo Regionale of Como, abbiamo iniziato la presentazione con i cuori che battevano all’impazzata.
Ci sentivamo sicuri sui punti di forza del progetto, dato che ci stiamo lavorando seriamente dall’inizio dell’anno, e l’abbiamo visto evolversi lentamente nella giusta direzione, ma non si sa mai cosa può succedere in queste occasioni, specialmente considerando che era la nostra prima presentazione fuori dal gruppo di lavoro.
La presentazione è andata bene e la commissione ci è sembrata positivamente impressionata dal progetto. Ci hanno fatto un sacco di domande e siamo andati ben oltre il tempo che era stato inizialmente previsto.
Ci sono cinque candidati in totale per questo premio speciale e mercoledì 25 nell’aula magna dell’Università degli Studi di Milano annunceranno i vincitori.
Saremo là con le dita incrociate…
René Magritte a Como: L’Impero delle Luci
Il bacio, Il sapore delle lacrime e L’impero delle luci.
Questi sono i tre dipinti di René Magritte che mi hanno colpito di più durante la visita alla mostra che si sta svolgendo in questo periodo a Como. Una mostra che sta ottenendo parecchi commenti positivi sia da parte dei critici che del pubblico, e che probabilmente raggiungerà e poi sorpasserà il numero dei visitatori delle due mostre dedicate a Picasso (77.000 visitatori) e Mirò (70.000) che hanno avuto luogo negli ultimi due anni nelle stesse sale della stupenda Villa Olmo.
Mi è piaciuta davvero e vi raccomando di visitare il sito MagritteComo per avere le corrette indicazioni per poter venire a Como e visitare la mostra. Durerà fino al 16 luglio.
Ho trascorso due ore ammirando tutte le 80 creazioni del Genio Belga e mi sono sentito rilassato ed arricchito quando sono uscito dalla Villa. Ho utilizzato la parola Genio dal momento che egli rifiutava il titolo di “artista”, preferendo quello di “uomo che pensa”, dato che considerava se stesso come qualcuno che comunicava i suoi pensieri attraverso la pittura proprio come altri facevano utilizzando la musica o la scrittura.
Villa Olmo e il suo parco sul lago è il luogo perfetto per ospitare tali opere d’arte surrealiste. All’interno della Villa hanno utilizzato i Dilumo, che sta per Dispositivi luminosi mobili. Sono delle strutture di metallo leggere ricoperte dal tipico telo nero utilizzato nelle scenografie teatrali. Ogni opera è illuminata da fibre ottiche. Si tratta della sola luce attiva nella mostra e contribuisce parecchio all’atmosfera di mistero che si avverte lungo il percorso.
Ho letto alcune cose interessanti sulla vita di Magritte e in particolare ricordo che egli amava invitare gruppi di amici per mostrar loro gli ultimi dipinti e giocare al “gioco del titolo” per poterne scegliere il titolo. 🙂
Peccato che le audioguide che si possono utilizzare lungo il percorso della mostra commentino solamente 22 delle 80 opere. Probabilmente non mi farò sfuggire l’occasione di visitarla una seconda volta, magari accompagnato da una vera guida! 😉
Secondo me, le tecnologie mobili potrebbero essere davvero utili in questo tipo di eventi ed infatti questo è l’oggetto di un progetto al quale sto lavorando dallo scorso anno. Presto avrete maggiori notizie in merito.
