Archivio per la categoria Software

i-muse Protagonista su EspansioneTV

20 minuti in TV sono davvero volati! 😀

Siamo stati ospiti a ZeroTreUno, la rubrica quotidiana dell’emittente locale EspansioneTV, per presentare il progetto al quale stiamo lavorando, i-muse, la guida su palmare per musei ed eventi d’arte.

Elda De Mattei, la conduttrice, ci ha messo a nostro agio e ci ha consentito di illustrare il progetto nei suoi diversi aspetti, da quello tecnologico a quello grafico e contenutistico, un argomento per ciascuno.

Sebbene avessimo voluto dire di più siamo stati molto contenti del risultato finale. 🙂

Per me non è stata la prima volta in TV,  dato che ero stato alla trasmissione Netcafè su Telelombardia nel 2003 dopo aver vinto un premio per Ecpc, software per i collezionisti di Euro monete, ma questa volta non ero da solo.

Il messaggio è arrivato dunque: abbiamo un prodotto vincente, tra poco pronto per il mercato.

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Voglio Te Per i-muse

Questa è l’assurda locandina che ha preparato Luca per attirare l’attenzione sulla nostra offerta di stage, mentre questa è la versione piú seria con la descrizione dettagliata dell’offerta e i requisiti necessari.

Di fatti si tratta della ricerca di una persona straordinaria! 🙂

Joel Spolsky nel suo libro Joel on Software, raccomanda di cercare persone brillanti e che ottengono risultati, qualità raramente presenti nella stessa persona.

L’esperienza in questo caso è relativa, sappiamo che non possiamo pretendere troppo da uno studente, ma è chiaro che abbiamo intenzione di investire in questa persona affinchè possa far parte attiva del progetto imprenditoriale e veder crescere i-muse insieme a noi.

Dato il compito, una figura femminile ha un vantaggio non indifferente, ma questo non sarà un fattore discriminante.

La bella presenza invece sì, e non è una battuta!

Diciamocelo: presentarsi bene al giorno d’oggi è facile, dimostra rispetto verso se stessi e verso le persone con le quali si deve comunicare, mentre essere svegli non lo è affatto. 😉

Come ha scritto il guru del marketing Seth Godin: le vostre referenze sono il vostro curriculum, percui se vorrete mandarcelo scrivete prima di tutto quelle e poi perchè desiderate partecipare al progetto.

Bastano poche parole, l’essenziale che fa la differenza!

I want you

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A Mantova per il Progetto Saturno

SaturnoApprofittando di un paio di giornate a dir poco primaverili, settimana scorsa sono andato in Vespa a Mantova dove sto seguendo un corso della Regione Lombardia, il Progetto Saturno – supporto per il pianeta impresa, finalizzato all’avvio di nuove attività imprenditoriali.

Il corso è intensivo e ben organizzato dai consulenti del Centro Studi Castelli. Ne sto apprezzando l’impostazione pratica e l’applicazione diretta alle idee imprenditoriali della dozzina di persone che lo seguono.

Un corso davvero utile per la gestione amministrativa del progetto i-muse. 🙂

Dati i due giorni adiacenti di corso ho deciso di fermarmi a dormire presso l’Ostello del Mincio, un posto accogliente e con il più bel sito tra quelli degli ostelli in cui ho pernottato quest’estate durante il Vespatour.

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i-muse Protagonista su La Provincia

E’ stata davvero una soddisfazione poter raccontare per la prima volta come è nata e come si è evoluta l’idea imprenditoriale che ha portato me, Guido e Luca a creare i-muse.

Sara Della Torre, la giornalista autrice dell’articolo sul nostro progetto pubblicato giovedì sul quotidiano La Provincia, ha tradotto in parole in maniera impeccabile l’intera storia. 😀

Durante l’intervista ho notato che l’hanno colpita le numerose coincidenze positive che sono avvenute durante l’evoluzione del progetto, tra tutte come ho coinvolto Luca e Guido o come abbiamo partorito il logo. 😉

Abbiamo ancora molto da dimostrare, lo sappiamo bene, ma forse quel che dall’esterno non è ancora evidente, o è un pò sottovalutato, è quanto lavoro abbiamo fatto finora per arrivare a questo punto.

Siamo ora alla ricerca di una quarta persona in gamba. Non sarà affatto facile trovarla, perciò iniziamo a farlo in anticipo.

Grazie all’ufficio al Politecnico le cose si stanno muovendo velocemente ora!

Intanto apprezziamo i complimenti che ci ha regalato l’articolo su La Provincia. 🙂

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Password al Sicuro con eWallet 5.0

eWalletDite la verità.. dove le conservate le password per accedere ai siti, leggere la posta o accedere al PC?

In un semplice file di testo o addirittura su un foglietto di carta? 😉

Beh, in questo caso è inutile che preghiate che non vi succeda mai niente perchè succederà!

Non è una bella notizia ma è un dato statistico: il furto di identità è una minaccia sempre più diffusa e fonte di grattacapi a non finire ancor prima che ce ne possiamo accorgere. 😥

Commettevo anche io queste leggerezze, poi ho capito e ho iniziato a usare un software per conservare in maniera sicura le password e altri dati personali. Era fondamentale per me che tale software avesse sia la componente desktop che palmare e scelsi eWallet della Iliumsoft poichè mi sembrava la soluzione migliore.

In effetti ha cambiato tutto. Ora i miei dati sono sempre al sicuro e a portata di mano quando sono in giro col palmare: è tutta questione di abitudine!

Ora che è uscita la versione 5.0 ci sono stati parecchi miglioramenti sia dal punto di vista grafico che della sincronizzazione tra PC e palmare, perciò è molto facile da usare.

Mandate al diavolo la Legge di Murphy e buttate via i foglietti con le password!

E’ un sistema colabrodo per la vostra sicurezza, ancor più del non tenere aggiornato l’antivirus o il sistema operativo.

Prima di buttarli però non dimenticate di inserirli nel vostro portafoglio elettronico preferito! 😉

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L’Avvento di i-muse

Sapete cos’è una mucca viola?

E’ un concetto di marketing inventato da Seth Godin per rappresentare un prodotto straordinario.

Straordinario nel senso che è talmente attrattivo nel suo settore di mercato che diventa un successo commerciale. Noi pensiamo di averla una mucca viola, ed ora che abbiamo depositato il marchio possiamo svelare di cosa si tratta: i-muse non è solamente una guida su palmare per musei ed eventi d’arte, uno strumento innovativo per il visitatore che va ben oltre le tradizionali audioguide, ma soprattutto è il progetto imprenditoriale di tre giovani comaschi che hanno creduto di poter realizzare qualcosa di importante partendo da zero! 🙂

Il logo è autoesplicativo, nato un lampo di genio di Luca generato a sua volta da uno spunto di Guido, le persone a cui ho proposto ad inizio 2006 di lavorare insieme su quella che allora era ancora un’idea priva di vera forma.

Pensate che l’idea mi è venuta utilizzando un’audioguida mentre visitavo la mostra di Joan Mirò nel 2004 a Como. Allora già sviluppavo software per palmari, ne conoscevo le potenzialità e quindi mi chiesi: perché non fare una guida su palmare? 💡

Nel 2005, grazie ai voucher per l’innovazione emessi dalla Regione Lombardia, ho commissionato uno studio di fattibilità al Centro Volta che guarda caso ha sede proprio a Villa Olmo dove si è tenuta la mostra su Mirò. Da lì ci ho messo del tempo per capire come dovevo procedere: dovevo trovare le persone giuste, persone con le competenze che a me mancavano.

Ne ho quindi parlato con Guido, esperto di marketing, amico d’infanzia che non vedevo da anni, e con Luca, grafico in gamba con esperienza nel settore dei videogiochi.

Grazie a loro da inizio 2006 le cose sono procedute con il giusto passo. Abbiamo battuto varie strade, analizzato per bene le varie componenti del progetto e finalizzato il design dell’applicazione. Piano ma bene, visto che nel frattempo facevamo altro per vivere.

Dopo la premiazione alla Startcup 2006 c’è stata l’accelerazione: il premio in denaro ( meglio iniziare con poco, ma un minimo è indispensabile 😉 ) e soprattutto l’ufficio all’incubatore del Politecnico.

Siamo arrivati anche tra i finalisti della competizione ObiettivoICT i cui benefici li vedremo il prossimo anno.

Il 2007 è l’anno del maiale mi hanno detto gli amici cinesi di Ciren.

Vorrà dire che porterà abbondanza anche per noi, in tutti i sensi? :mrgreen:

Speriamo, intanto nella categoria i-muse ora ho raccolto tutti i post sul blog legati al progetto, sezione che rimarrà attiva mentre il lavoro sul progetto continua.

i-muse

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Ci Hanno Incubato!

Ok, è una brutta espressione che può dare adito a battutacce a non finire, ma per noi tre, me, Luca e Guido, premiati alla recente Startcup 2006, la competizione regionale per l’avvio di impresa, il significato è privo di equivoci imbarazzanti: oltre al contributo in denaro della Camera di Commercio di Como, il nostro vero obiettivo era l’incubazione! 🙂

Siamo ora infatti ospitati (incubati!) presso l’Acceleratore di impresa del Polo Regionale di Como del Politecnico di Milano.

Abbiamo finalmente un ufficio, al terzo piano della palazzina in Piazzale Gerbetto, nel quale possiamo continuare a lavorare sul progetto che finora abbiamo portato avanti con il solo nostro entusiasmo e buona volontà, puntando fin dall’inizio ad un risultato di eccellenza.

L’ufficio è ormai pienamente operativo da un punto di vista tecnico, mentre abbiamo ancora parecchio margine di miglioramento per quanto riguarda l’arredamento, soprattutto dopo aver visto come hanno arredato il proprio spazio le ragazze di Ciren e Urbano Creativo, neo-incubate al secondo piano.

Avremmo proprio bisogno del tocco femminile per questo! :mrgreen:

Il Professor Negrini, che ci ha premiato alla Startcup, ha detto che questo è stato il suo ufficio prima che si trasferisse nell’edificio del Politecnico in via Anzani. Un vero onore data la stima che ho nei suoi confronti.

Durante la riunione che ha raccolto i nuovi incubati ha usato un’espressione molto motivante: “Ora voi siete imprenditori!” ci ha detto.

Personalmente conto parecchio sul network di competenze che si puó instaurare tra la decina di startup attualmente incubate a Como ed in effetti è un vero piacere poter discutere e confrontarsi con altre realtà dello stesso settore. Da questi confronti possono nascere opportunitá interessanti.

Dopo la pizzata serale con Luca e Guido in occasione della nostra prima riunione nell’ufficio, come vedete dalla foto, e il solito tè delle 5 in punto con i MetalC al terzo piano, possiamo dire che venire incubati non è una affatto brutta cosa! 😛

Piazzale GerbettoGuido Luca Davide

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Il Sarto Virtuale di Cernobbio su Rai Due

Ecco il filmato del servizio realizzato per la rubrica Non Solo Soldi del TG2 che ha come protagonista Il Sarto Virtuale di Cernobbio, questo personaggio quasi mitologico che si perde tra le nebbie del Lago di Como… :mrgreen:

Ormai mi sono abituato anch’io a chiamarlo così come l’ha chiamato la stampa finora, anche se in realtà in sartoria si preferisce il riferimento preciso alla Sartoria Orefice per una questione di ritorno di immagine.

Ma forse è meglio così, la gente ricorda più facilmente la storia del sarto virtuale che prende le misure con una telecamera via Internet.

Il servizio in TV ha galvanizzato tutti in sartoria e nel video, oltre al personale al lavoro mentre Cleto Orefice mostra il funzionamento del sistema, sono visibile anche io nella registrazione che gira sul monitor di sinistra.

Abbiamo salvato quella registrazione mentre facevo le prove per l’abito che hanno realizzato ( scolpito è la metafora più adatta 🙂 ) su misura per me.

Davvero un bel colpaccio pubblicitario per la sartoria e le persone coinvolte nel progetto.

Buona visione!

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Il Futuro è il Sarto di Cernobbio

Business PeopleUn titolo del genere scelto per l’intervista a Raffaello Vignali, presidente della Compagnia delle Opere, pubblicato sulla rivista Business People di Novembre ,è emblematico e significa una sola cosa: il progetto di innovazione legato alla Sartoria Orefice di Cernobbio, che ho curato dall’inizio alla fine con la coordinazione del Centro Volta, è diventato un caso di successo! 🙂

Un esempio da seguire per le piccole imprese italiane che sentono tanto parlare di innovazione, vorrebbero partire con questi progetti, ma non sanno che pesci pigliare.

Non risparmio però una critica sulla frase: “Da noi non sarebbero potuti esistere né Hewlett e Packard né Bill Gates, perché in Italia uno se apre un’azienda in un garage arriva l’Asl e la fa chiudere“… un cliché spesso utilizzato per nascondere i veri problemi della nuova imprenditoria legata all’ICT.

L’intervista a Vignali verte infatti sull’analisi delle problematiche che il tessuto imprenditoriale italiano deve affrontare per percorrere la difficile strada dell’innovazione al fine di mantenere la competitività del prodotto Made in Italy in un mercato globalizzato, nonché dei benefici che se ne possono trarre nel momento in cui un progetto di innovazione giunge a buon fine, portando come esempio il “Sarto di Cernobbio“, sebbene nell’articolo il progetto venga descritto in maniera generica e con qualche errore sul funzionamento del sistema.

Funzionamento che è stato invece bene illustrato da Cleto Orefice giovedì mattina quando una troupe della Rai, capeggiata dalla giornalista Sandra Cecchi, si è recata in sartoria per realizzare un servizio per la rubrica Non Solo Soldi del TG2, rubrica che va in onda dal lunedì al venerdì alle 10:30 su Rai Due.

Il servizio televisivo avrà breve durata, ma sarà la prima volta che verrà mostrato pubblicamente il sistema. Da non perdere per capire come una sartoria che lavora nello stesso modo da ben 5 generazioni abbia imparato a usare PC e Internet non solo per semplificare il proprio lavoro, ma anche per aumentare il proprio volume d’affari con prospettive di cui probabilmente non ci si rende ancora conto.

Sebbene sia più ferrato con le texture che con i tessuti ;), ormai potrei quasi dire di essere un “sarto” anch’io se considerate l’analogia del lavoro artigianale di cui ho già scritto sul blog, percui sarà un piacere seguire da vicino gli sviluppi della Sartoria Orefice.

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Ecpc Finalista nei Best Software Awards 2006

Best Software Awards 2006Non me l’aspettavo affatto dato che ammetto di avere un pò trascurato negli ultimi mesi Euro Coins Pocket Collector, il software che ho realizzato per gli appassionati delle Euro monete. Ho scelto infatti di rispettare le priorità del lavoro quale consulente e sviluppatore di software su commissione.

Perciò mi fa piacere aver saputo che anche quest’anno i giudici della competizione Best Software Awards 2006, organizzata dalla rivista americana Smartphone and Pocket PC Magazine, hanno confermato la validità del software e che, come l’anno scorso, sia giunto tra i finalisti nella categoria Miscellaneous Utilities.

Non è facile categorizzare un software specializzato di questo tipo, ma penso anche che invece di creare una nuova categoria quale Collezionismo potrebbero aggiungerne una quale ad esempio Lifestyle in cui far rientrare tutti i programmi per Windows Mobile realizzati per gestire il proprio stile di vita digitale, così come viene definita la vita moderna, con tutti i mezzi tecnologici che dovrebbero semplificarci la vita. Gestire la propria collezione di Euro monete con un palmare rientrerebbe pienamente in questo concetto, o no? 😉

In ogni caso è un piacere che un software così atipico, frutto del connubio tra la lavoro e passione, sia arrivato alla selezione finale di un concorso che ha raccolto solamente il 20% dei migliori software esistenti per piattaforma Windows Mobile.

Il vincitore della categoria Miscellaneous Utilities è stato StyleTap, un emulatore per far girare i programmi scritti per PalmOS su dispositivi Windows Mobile.

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