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Abbiamo Vinto!!!

Non so se sia stato per il logo realizzato da Luca, i punti di forza del progetto, la qualità della documentazione che abbiamo inviato, la presentazione tenuta con Guido alla Camera di Commercio di Como la scorsa settimana, o addirittura l’elegante abito realizzato per quella occasione speciale dalla Sartoria Orefice 😉 , o più probabilmete una combinazione di tutti questi elementi, ma il risultato finale è che abbiamo vinto il Premio Speciale della CCIAA di Como alla StartCup 2006. 😀

Stiamo lavorando su qualcosa che non è nuovo in assoluto, un qualcosa che altri hanno già provato a fare utilizzando le più recenti tecnologie mobile applicate al settore dei beni culturali, ma forse la differenza è che puntiamo la nostra idea verso l’eccellenza e la commissione che ha colto questo fattore ha deciso di scegliere noi, nonostante ci abbiano detto che gli altri progetti erano davvero interessanti.

Ieri a Milano il professor Negrini ci ha consegnato il premio durante l’emozionante cerimonia finale della StartCup.

La prima foto ha catturato quel momento con me e Luca sul palco. L’emozione era grande, la stessa emozione che è passata attraverso le mani del fotografo. 😉

La seconda mostra il team, quasi al completo dato che mancava Guido, con il professor Negrini e Paolo e Samantha di Opla S.r.l., i nostri collaboratori primari. La terza mostra tutti i gruppi vincitori sul palco dell’aula magna dell’Università degli Studi.

Dopo la cerimonia abbiamo fatto una bella passeggiata attorno al Duomo di Milano grazie al tempo eccezionalmente bello per la stagione e ho colto l’occasione di scattare una foto alla Madunina posta sulla cima.

Il premio in denaro ci aiuterà a giungere velocemente alla fase di prototipazione del progetto, a motivare il team che finora ha contato solamente sulle proprie forze, e soprattutto apre la prospettiva di venire incubati come startup negli uffici del Polo Regionale di Como. Questo è ciò che cercavamo veramente, ottimo lavoro i-boys! :mrgreen:

Qui l’articolo sull’incubazione pubblicato dal quotidiano locale La Provincia.

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Le 16 Slide alla Camera di Commercio

StartcupLo scorso venerdì io e Guido, uno dei membri del team che ho riunito dall’inizio dell’anno per lavorare su un progetto di innovazione tecnologica, abbiamo tenuto una presentazione di 16 slide presso la Camera di Commercio di Como.

Siamo stati invitati a presentare il progetto per competere ad uno dei premi speciali legati alla StartCup 2006, il concorso annuale organizzato dalle sette università milanesi per promuovere la creazione di nuove imprese.

Di fronte ad una commissione composta da Paolo de Santis, presidente della Camera di Commercio di Como, Pierluigi della Vigna e Roberto Negrini, due dei professori più in gamba che ho avuto quando frequentavo l’università, insieme a Giorgio Corradi, responsabile dell’incubatore presso il Polo Regionale of Como, abbiamo iniziato la presentazione con i cuori che battevano all’impazzata.

Ci sentivamo sicuri sui punti di forza del progetto, dato che ci stiamo lavorando seriamente dall’inizio dell’anno, e l’abbiamo visto evolversi lentamente nella giusta direzione, ma non si sa mai cosa può succedere in queste occasioni, specialmente considerando che era la nostra prima presentazione fuori dal gruppo di lavoro.

La presentazione è andata bene e la commissione ci è sembrata positivamente impressionata dal progetto. Ci hanno fatto un sacco di domande e siamo andati ben oltre il tempo che era stato inizialmente previsto.
Ci sono cinque candidati in totale per questo premio speciale e mercoledì 25 nell’aula magna dell’Università degli Studi di Milano annunceranno i vincitori.

Saremo là con le dita incrociate…

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Recupero Dati con Isobuster

IsoBusterQuando accade di perdere dati che si credeva al sicuro, salvati sui propri dispositivi di backup, ci si sente irritati, tristi e disperati al pensiero di non essere in grado di recuperarli in alcun modo.

Questo è esattamente ciò che è successo ad un amico la scorsa settimana e gli avevo promesso che avrei fatto del mio meglio per aiutarlo.

Aveva accidentalmente effettuato una formattazione veloce su un disco DVD-RW che conteneva quasi un anno di lavoro. Dopo una ricerca sulla Rete avevo trovato quella che sembrava la migliore soluzione software per questo problema: Isobuster.

Perdere dati in quel modo non mi era mai successo personalmente, perciò ho dovuto valutare alcune soluzioni software di recupero dati sul mercato e Isobuster si è rivelato essere il meglio in termini di efficacia, usabilità, costo e supporto.

Ho scritto una email a Peter Van Hove, la “one-man-company” dietro a Smart-Projects e autore di Isobuster, e mi ho trovato uno sviluppatore amichevole. 🙂

Mi ha detto che sta per andare a Cambridge per la European Shareware Conference. Potete dare il vostro voto qui per il suo software se vorrete contribuire a fargli vincere l’Epsilon Award.

L’amico è stato davvero contento di sapere che ero in grado di recuperare i suoi file, ma penso sia meglio che ringrazi Peter per aver creato un software così ben fatto. 😉

Comunque vada, perdere dati digitali è nulla in confronto a perdere un’amicizia, magari a causa di un semplice errore o un’incomprensione. Mi è successo proprio questo di recente e non esiste software in grado di ripristinare situazioni del genere. Le relazioni umane possono essere molto più complesse di qualsiasi tipo di software.

In questo caso forse solo un dialogo sincero potrebbe aiutare…

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Smau 2006: Una Vela, un Paio di Padiglioni e 98 Seminari

Smau 2006La Vela, questo è il nome della struttura lunga 1 km realizzata da Massimiliano Fuksas che copre il nuovo quartiere di fieramilano alla periferia di Milano, dove si è svolta la 43-esima edizione di Smau, l’esposizione internazionale dedicata all’ICT.

Solamente due padiglioni sono stati necessari per contenere gli stand degli espositori e l’area riservata ai seminari. Parlando con alcune persone esse hanno confermato l’impressione che mancasse qualcosa, quella sorta di rumore di fondo proveniente dagli stand più grandi allo scopo di attrarre un pubblico di consumatori e di curiosi. Allo stesso tempo è stato piacevole poter camminare per la fiera e chiedere degli incontri senza doversi fare largo tra la folla.

Sensazioni decisamente opposte naturalmente, ma entrambi veri. Questo non è stato uno “Smau” per me, forse dovrebbero cambiare il nome se hanno intenzione di continuare su questa linea di condotta “solo business”. 😉

I due seminari ai quali ho partecipato sono stati interessanti, uno era sulla tutela dei diritti sul software secondo la legge italiana, tenuto da Massimo Farina, piuttosto facile, veloce ed efficace e l’altro sull’innovazione tecnologica nei punti vendita tenuto da un relatore di IBM.

Ho avuto alcuni incontri con persone che lavorano per aziende i cui prodotti sono legati (o potrebbero esserlo) ai progetti nei quali sono attualmente coinvolto, quali le telecamere di rete Sony e i fornitori di dispositivi e servizi RFID. Inoltre non potevo mancare di fare quattro chiacchiere con gli amici nelle aree dedicate a Windows Mobile.

L’area denominata I Percorsi dell’Innovazione era ben organizzata e ospitava parecchi stand di startup italiane.

Uno di questi era quello di Econoetica che presentava Arianna, la guida cittadina su PDA. Ho avuto il piacere di incontrare Valentina, marketing manager, a Firenze durante il Vespatour e di utilizzare la guida per una giornata intera passeggiando per la città, e in fiera ho reincontrato lei e il resto dello staff, Pietro e Luca.

Stanno facendo bene e hanno avuto una ottima esposizione grazie al loro piccolo stand. E’ stata una vera gioia poter ascoltare di nuovo il genuino accento toscano mentre parlavo con Valentina. 🙂

Vicino al loro stand ho parlato con i ragazzi di Blogosfere.it, un network di blog professionali italiani, la maggior parte dei quali di qualità molto elevata grazie ai loro blogger di esperienza.

Hanno aperto un blog su Smau e publicato alcune immagini delle gnocche che si potevano incontrare passeggiando per la fiera, ma hanno decisamente trascurato le migliori secondo me. Allo stand della Blackberry si poteva ammirare non solo il loro ultimo dispositivo, il Pearl, ma anche avere una pallina da golf da due modelle. Ora ho solo bisogno di una mazza da golf… :mrgreen:

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$297 per del Software per Windows Mobile del Valore di più di $3000?!?

BEO SuperCDUn’offerta del genere sarebbe troppo bella per essere vera?

Oh no, è vera a tutti gli effetti, dato che la frase è lo slogan del 2006 Best of Everything Software Package, un pacchetto contenente le ultime versioni dei vincitori e finalisti del Best Software Awards 2005, il concorso annuale organizzato dalla rivista americana Smartphone and Pocket PC Magazine.

Come ho scritto in precendenza sul blog, EcPc QVGA è stato finalista nell’edizione 2005 del concorso, perciò è stato incluso nel pacchetto insieme a 130 delle migliori applicazioni e giochi disponibili per i dispositivi con Windows Mobile.

Sono soddisfatto nel vedere il mio software elencato tra altre ottime applicazioni per Pocket PC e sono stato ancor più contento nel leggere il commento da parte di uno dei giudici, Jack Cook, Senior Editor di Mobility Today, quando hanno annunciato i finalisti. Qui sotto c’è una scansione del certificato che mi hanno mandato. 🙂

Per i dettagli dell’offerta andate al sito ufficiale, c’è anche un Value Calculator, un file Excel precompilato, per aiutarvi a determinare se il totale del software che vorreste acquistare supera il costo del pacchetto. Un’aggiunta utile secondo me.

Hanno anche realizzato un Best of Everything Smartphone Software Package, in vendita per $139, il quale include più di $600 di software solo per Smartphone basati su Windows Mobile. Se avete un pò di software per Windows Mobile sulla vostra lista degli acquisti vi suggerisco di sfogliare i contenuti di quei pacchetti, dal momento che la probabilità di trovare molti di essi al loro interno è alta.

C’è anche il The Best of Everything Demo CD che è parte del pacchetto principale e contiene le versioni demo dei software. Viene dato gratuitamente a chi si abbona alla rivista per 2 anni, ma potete ordinarlo separatamente per 15$.

In quanto sviluppatore ho aderito a rendere disponibile il mio software gratuitamente agli altri sviluppatori i cui prodotti sono stati inclusi nel pacchetto e che hanno scelto la stessa opzione di condividere i propri software. Considero un’ottima opportunità poter essere in grado di condividere software tra sviluppatori, una sorta di fair play digitale. Non tutti hanno aderito a questa opportunità di condivisione, ma la maggior parte l’ha fatto, pertanto un altro pollice in sù per chi ha ideato il pacchetto. 😉

Parlando di ultime versioni, probabilmente rilascerò la versione 1.6 di EcPc prima di partire per le vacanze di agosto, in modo che possiate aggiornarlo dalla versione 1.5, che si trova nel pacchetto. Allo stesso tempo stiamo costruendo il nuovo sito per EcPc. Promette bene ma ci vorrà del tempo per completarlo.

Best Software Awards 2005

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L’Indovinello del Sarto e dello Sviluppatore di Software

Orefice LogoCosa mai potrebbero avere in comune un sarto e uno sviluppatore di software?

Non avrei mai saputo trovare una risposta fino a qualche mese fa, quando ho iniziato a lavorare su un progetto di innovazione tecnologica commissionato da un prestigioso negozio di sartoria di Cernobbio, Sartoria Orefice, con la coordinazione scientifica del centro di ricerca Centro Volta. Ho scritto di questo progetto nei precedenti aggiornamenti e ora che ci stiamo avvicinando alla conclusione ho avuto il permesso di scriverne più in dettaglio.

Sartoria Orefice è una delle poche piccole imprese in questo settore di mercato di alta qualità, rinomata per la propria eccellenza non solo in Italia ma anche in molti paesi del mondo, a tal punto che parecchi clienti vengono a Cernobbio dall’estero per chiedere al Sig. Lino e a suo figlio Cleto, che ora gestisce l’attività, di realizzare per loro l’abito perfetto.

Ttornando alla domanda iniziale, credo che la risposta più appropriata risieda in una parola semplice: Eleganza! 🙂

Considerate il duro lavoro che il sarto, guidato solo dalla sua esperienza, realizza ogni giorno con degli strumenti così semplici quali ago e filo. Confrontate ora con il lavoro compiuto nel corso degli ultimi mesi attraverso strumenti solo apparentemente più complicati quali bit e byte per creare un sistema harware e software che renderà il lavoro degli Orefice molto più efficiente e profittevole.

La parte software in particolare è stata fatta su misura, come si dice, e il risultato finale è elegante quanto un abito finemente lavorato a mano. 😉

Essi saranno in grado di espandere la propria attività con questo sistema, infatti la ragione per la quale hanno investito in questo progetto è perché credono nelle sue potenzialità.

Sono stato contento di trovare delle persone così in gamba con le quali lavorare: Cleto, Lino, il loro gentile staff e Matteo del Centro Volta. Lavorando fianco a fianco con loro ho avuto il piacere di imparare alcuni dei segreti di un’arte manuale, antica quanto l’uomo, portata alla perfezione da 5 generazioni di sarti. Quest’anno infatti celebrano 150 anni da quando il primo Orefice ha avviato l’attività nel 1856.

Questo progetto mi ha dato la possibilità di fare esperienza in diversi campi, dallo sviluppo di software personalizzato alla familiarizzazione con il più recente hardware dedicato alla videosorveglianza e videoconferenza basato su IP, in particolare con prodotti Sony, ma soprattutto mi ha dato l’opportunità di imparare a trattare con le persone nel modo migliore, comprendendone le necessità e trasformando un problema in una soluzione funzionante in maniera efficiente.

Mi piacerebbe poter applicare questo tipo di approcio ad un’altra piccola impresa locale. Lo staff del Centro Volta è pronto ad arruolarmi ancora se qualcun altro dovesse richiedere la loro assistenza in un progetto di innovazione tecnologica, magari nell’ambito dell’iniziativa IComo.

Potreste contattarmi direttamente se preferite, mentre se avete bisogno di un abito di altissima qualità fatto in Italia ora sapete chi chiamare. 😉

Con il loro nuovo sistema Cleto e suo padre saranno in grado di assistervi in tutte le fasi, dalla scelta del tessuto ai più fini dettagli del vostro abito, anche se vivete dall’altra parte del mondo.

Di recente mi sono imbattuto in una citazione significativa di Einstein che ha ispirato l’indovinello iniziale:

Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l’eleganza al sarto.

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Touristech 2006 e Veronafil

TouristechDue giornate intense hanno fatto trascorrere il fine settimana più velocemente del solito. Venerdì ho partecipato all’evento Touristech tenutosi a Villa Erba e ho passato la maggior parte di sabato alla fiera di filatelia e numismatica Veronafil a Verona.

Touristech è il primo evento organizzato da Wireless dedicato alle nuove tecnologie e all’innovazione digitale al servizio dell’intrattenimento culturale e dei servizi di ospitalità per i turisti. Per questo incontro non avrebbero potuto scegliere un posto migliore della stupenda Villa Visconti, immersa nel parco di Villa Erba a Cernobbio. Era da parecchio tempo che non mi capitava di passeggiare in quel parco, sebbene sia spesso a Cernobbio, e non ricordavo che fosse così piacevole e rilassante. Infatti è stata la prima volta che non sono tornato a casa stanco dopo una giornata di presentazioni al contrario di ciò che di solito accade dopo eventi simili organizzati a Milano.

Uno dei moderatori non ha dimenticato di menzionare che lì sono state filmate alcune sequenze del film Hollywoodiano Ocean Twelve. Dopotutto i benefici della presenza di George Clooney nella sua villa a Laglio sembrano essere di maggior valore delle opere di Luchino Visconti…

Le presentazioni sono state tutte interessanti, specialmente per il fatto che la materia trattata costituisce la base per un progetto software sul quale sto lavorando assieme ad un gruppo di persone che ho riunito all’inizio di quest’anno. Sono le persone a fare la differenza in ogni cosa e questo progetto sta prendendo forma proprio grazie a loro. 🙂

Ho incontrato Paolo Conti, giornalista de Il Sole 24 Ore, il brillante moderatore del recente Mobile Force & Office Forum 2006 e abbiamo avuto l’opportunità di parlare un pò del progetto.

Dopo una mattinata di presentazioni da parte di rappresentanti dei principali attori del mercato del turismo in Italia, quali il Touring Club tra gli altri, l’evento si è concluso con una serie di casi di successo di tecnologia mobile applicata alle escursioni fuoriporta, quali la guida su PDA che stanno sperimentando presso il Parco della Villa Reale di Monza e la guida su PDA attualmente in uso presso lo Swiss National Park.

Ho poi trascorso il sabato tra gli innumerevoli piccoli stand di collezionisti di monete e francobolli allestiti in uno degli enormi padiglioni di Verona Fiere. Devo rivelare che ciò ha qualcosa a che fare con il lavoro dietro alla versione PC di EcPc? 😉

La mia attenzione era rivolta alle Euro monete ovviamente e ho avuto l’opportunità di incontrare alcuni utenti del forum italiano LaMoneta.it, ma inaspettatamente sono tornato a casa con una sorpresa altrettanto preziosa: sono riuscito a recuperare la Vespa Verde, l’unico modello di Vespa realizzato per la famosa serie di sorprese Kinder!

Sono venuto a conoscenza di questo particolare oggetto quando ho letto il libro Vroom with a view di Peter Moore e avrò certamente un’altra occasione di scrivere qualcosa in più in merito. 😉

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IComo: Brevetti e Diritti di Proprietà Intellettuale

IComoI brevetti e i diritti di proprietà intellettuale sono stati l’oggetto del seminario organizzato dal centro di ricerca Centro Volta nell’ambito dell’iniziativa IComo: la fabbrica delle idee, un progetto che punta a promuovere l’innovazione tecnologica tra le piccole e medie imprese locali.

Il seminario ha avuto luogo a Villa Olmo, luogo scelto per l’attuale mostra dedicata a Magritte, e si è svolto attraverso una serie di presentazioni da parte di rappresentanti di aziende e di consulenti professionisti coinvolti nella delicata questione della tutela dei diritti di proprietà intellettuale e della valorizzazione dei benefici e del valore aggiunto dei brevetti.

L’attuale tendenza è quella di considerare un brevetto non solo come un buon strumento di protezione legale di una idea aziendale o di un metodo di lavorazione, ma anche come risorsa interna con la quale fare affari, un modo di pensare che gli americani già conoscono molto bene ed utilizzano efficacemente. Testimoni di ciò sono stati i rappresentanti di grosse compagnie quali ABB e Fiat con il proprio CRF (Centro Ricerche Fiat).

Dalla conferenza è emerso chiaramente che valutare la convenienza e l’opportunità di depositare un brevetto è una questione delicata e richiede il supporto di esperti necessari per realizzare una serie di studi e ricerche per poter essere in grado di produrre un brevetto forte, il quale può servire da strumento efficace di tutela, specialmente per le piccole aziende locali che hanno costantemente a che fare col fenomeno della contraffazione di un mercato oramai globalizzato.

Il progetto di innovazione tecnologica nel quale sono attualmente coinvolto, sotto la diretta coordinazione del Centro Volta, sta prendendo in esame queste problematiche e dopo questo seminario sono ancora più convinto dell’opportunità di depositare un brevetto per tutelare il lavoro che stiamo facendo e poi fare affari grazie ad esso, se possibile.

Depositare un brevetto invece di mantenere un segreto industriale all’interno di una azienda ha sia vantaggi che svantaggi. Con un brevetto l’idea viene resa pubblica, ma si rimane tutelati per il numero di anni per i quali si ha intenzione di fare affari con esso. Al contrario, pensate ad esempio alla formula della Coca-Cola. Si dice che non sia stata brevetta e pertanto rimane ancora un segreto industriale.

Il software è una materia ancor più delicata se inserito nelle problematiche della brevettazione, ma questo non è stato oggetto di discussione nel seminario. La Commissione Europea sta ancora dibattendo sui brevetti software e dato che sono considerati un grosso ostacolo all’innovazione, specialmente dai piccoli sviluppatori, vi suggerisco di leggere qualcosa in merito alla campagna NoSoftwarePatents.

Il seminario si è concluso con una presentazione divertente e brillante da parte di un avvocato che ha illustrato ai partecipanti alcuni significativi esempi del modo di lavorare nel nostro Paese rispetto agli Stati Uniti. Sembrano essere pianeti diversi in questa materia specifica, non solo per i numeri coinvolti. 😉

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Top Talent Award 2006

Top Talent Award 2006“Come è venuto a conoscenza del Top Talent Award, Sig. Orlando?”

Questa è stata la prima domanda che mi è stata posta da una voce italiana quando ho ricevuto una chiamata dall’austriaco ICNM qualche settimana fa. Non ricordo esattamente dove l’avevo letto, ma è stato certamente nelle news di un sito web. Il rappresentante italiano mi ha detto che avevano delle difficoltà a far conoscere l’evento in Italia, pertanto qualsiasi tipo di aiuto o suggerimento sarebbe stato ben accetto.

Io penso che debba essere compito di chi si occupa di marketing, e potrebbe non essere un lavoro banale, anche se lo si affida ad un professionista.

Tuttavia nel caso del mio Paese vedo anche una certa mancanza di interesse in questo tipo di eventi, forse per una mancanza di competitività da parte degli studenti universitari o forse perché siamo troppo impegnati a lamentarci dello stato del mercato del lavoro legato all’ICT per poter essere in grado di mettere in funzione le nostre menti e provare a realizzare qualcosa di interessante per competere con gli altri studenti europei… chi lo sà…

Infatti su un totale di 411 progetti iscritti ci sono stati solo 18 partecipanti dall’Italia. Nessuno di essi è stato selezionato in alcuna categoria oppure menzionato nella pubblicazione cartacea che mi hanno mandato, ma ciò che mi ha sorpreso di più è stata la qualità e il numero di proposte dai paesi dell’Est Europeo. Altro che mancanza di competitività da quelle parti!

Io ho partecipato proponendo EcPc e includendo una beta della versione PC. Non avevano un Pocket PC per testare il software, pertanto ho dovuto mandare loro il mio Axim X3 e quando me l’hanno rispedito ho rischiato di perderlo perché qualche furbo ha cercato di rubarlo quando è arrivato all’ufficio postale di Como, davvero!

Le selezioni finali della giuria nella categoria dei contenuti per dispositivi mobili sono buoni progetti, ma personalmente non trovo nulla di speciale nel software legato alla gestione del calcio o nelle utilità di mappatura Wi-Fi. E’ la mia opinione naturalmente, la giuria ha valutato i progetti utilizzando tutta una serie di criteri differenti.

E’ un buon concorso nel complesso, non è gratuito, ma l’organizzazione è molto meglio di quella di parecchie nostre simili competizioni, perciò vi incoraggio a partecipare se avete un’idea in mente… e avete la forza di realizzarlo ovviamente! 😉

Dovreste assolutamente vedere la registrazione video della cerimonia di premiazione che hanno fatto il 4 marzo presso il “Museumsquartier” a Vienna. E’ stato divertente guardare e sentire i vincitori emozionati mentre commentavano premi e progetti parlando un inglese non perfetto. Si può quasi condividere la loro emozione! 🙂

Congratulazioni ai vincitori dunque, molti di loro hanno presentato progetti interessanti.

E come Mr. Peter A. Bruck ha scritto nell’introduzione della pubblicazione, questo concorso aiuta a separare l’eccellenza dall’enorme volume di trash in un mondo digitale così saturo di contenuti! 🙂

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Mobile Force & Office Forum 2006

Mobile Force & Office Forum 2006Il 4 aprile ho partecipato all’edizione primaverile dei Wireless forum, un mix di incontri d’affari e conferenze organizzate dalla rivista Wireless presso il Crowne Plaza Hotel di Milano.

Ho seguito la maggior parte delle presentazioni della sezione Mobile Force & Office Forum dato che l’automazione di una forza lavoro mobile è una materia legata ad uno dei miei progetti software. Le presentazioni sono state interessanti nel complesso e il moderatore, Paolo Conti, era una persona brillante, ma il pubblico non era così numeroso come quello che ha partecipato al Wlan Business Forum, una serie di conferenze parallele focalizzate sulla banda larga, tecnologie Wi-Fi e Wi-Max.

In particolare ho trovato interessante il Psion Teklogix Mobile Show, un’ora di show dal vivo con divertenti performace da parte dello staff tecnico della Psion Teklogix che mostravano le ultime tecnologie in fatto di codice a barre e RFID mentre tracciavano una spedizione dall’ordine fino alla destinazione di consegna. La scenografica che avevano allestito era decisamente mobile! 😉

Interessante è stata anche l’intervista al CEO della Funambol, nella quale ha raccontato la loro storia, di come hanno trovato il supporto finanziario negli USA e ha parlato del software opensource SyncML.

Nell’area espositiva ho avuto il piacere di parlare con lo staff della Softwork dato che in questo periodo sto esplorando la tecnologia RFID applicata ai dispositivi mobili.

Inoltre ho avuto la possibilità di mettere le mani sul nuovo Smartphone con Windows Mobile 5.0 presso lo stand della Dangaard, il Qtek 8500, alias HTC Star Trek… davvero un bel design! 🙂

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