Dopo 4200 Km in sella a una Vespa – senza contare quelli fatti a piedi
-, 1400 foto scattate mentre mi lasciavo completamente stupire dalle più raffinate opere d’arte che il genio umano abbia creato, dalla Nascita di Venere del Botticelli a Firenze alla Cappella Sistina a Roma, solo per citare due dei capolavori che mi hanno impressionato di più, venire poi catturato dall’atmosfera del Palio dell’Assunta a Siena e dalle numerose sagre enogastronomiche in Umbria, venire baciato dal sole mentre facevo il bagno nel mare della Puglia, ed infine rimanere deliziato nell’ascoltare i diversi dialetti parlati dalle persone delle regioni italiane che ho attraversato… beh, sono tornato a Como con così tante cose da raccontare che un libro sarebbe il mezzo più appropriato per trasferire ad altri questa intensa esperienza di viaggio!
Penso che sarebbe anche un bel modo di ringraziare tutti gli amici che mi hanno aiutato a rendere questo viaggio possibile e le persone che ho incontrato lungo il percorso.
La Vespa GTS 250 i.e. dotata di GPS si è comportata alla grande, portandomi da nord a sud e poi a casa, e penso che questa frase scritta su un vecchio manifesto pubblicitario che ho notato al Museo Piaggio a Pontedera riflette in pieno il suo valore quale simbolo di libertà per gli italiani di tutte le età: “Un giorno un piccolo aereo lasciò le ali in cielo per diventare un mito in terra“.
E’ stata un’esperienza meravigliosa, degna di tutta la fatica fatta. Spero che anche voi abbiate passato un bel periodo all’insegna del relax durante questo agosto e siate tornati dalle vacanze con rinnovata energia.
In Vespa davanti al Colosseo a Roma, una foto scattata da Monnalisa… ehm, in realtà era una ragazza con la scritta “Monnalisa” sulla sua maglietta nera!
