Buone Feste dal Team di i-muse
Mi riferisco alle feste natalizie… sì, perché l’email che abbiamo spedito prima di Natale con gli auguri del team ci ha fatto vincere il 4° premio del concorso XMas Email Awards 2006 organizzato da Wireless.
Ora che è arrivato il premio in ufficio, una fotocamera digitale FIAT da 5 Megapixel con custodia subacquea :o, colgo l’occasione per ringraziare gli organizzatori e la giuria.
Il case che la contiene è davvero di effetto, ci spiace quasi aprirlo e usare la camera per le immersioni nel lago di Como che qualche matto tra noi ha già proposto per testare le capacità subacquee della camera. 
Dopotutto cosa vi potreste aspettare da qualcuno che scrive nell’email di auguri natalizi:
“…i tre matti del team di i-muse, l’innovativa guida su palmare per musei ed eventi d’arte, tanto matti da credere che il loro progetto avrà successo semplicemente perché ci credono, vi augurano:…“? 😉
Potete vedere la grafica che ha realizzato Luca e gli altri vincitori sul sito del concorso..
Il Sarto Virtuale di Cernobbio Protagonista su La Provincia
Scritto da Albegor in Como, Net-Tailor il marzo 6, 2007
Dopo la citazione su Business People, il trafiletto su L’Espresso e l’intervista su RaiDue, anche il quotidiano locale La Provincia si è occupato di questa ormai famosa figura mitologica. 🙂
Un articolo che non manca di sottolineare la lunga tradizione della Sartoria Orefice attraverso le parole del Sig. Lino Orefice e che appartiene alla serie di articoli dedicati ai progetti di innovazione realizzati con successo a poco più di un anno dalla nascita dell’iniziativa IComo del Centro Volta.
Quando è uscito l’articolo, il 30 Novembre 2006, a me pareva che mancasse qualcosa: almeno una citazione quale autore del sistema hardware e software nato dall’idea di Cleto Orefice e che ora permette alla sartoria di lavorare in modo totalmente nuovo. 😕
Ci tenevo non solo per orgoglio personale, ma anche perché mi piacerebbe poter ripetere l’esperienza con un’altra realtà artigianale locale desiderosa di intraprendere un percorso di innovazione che utilizzi strumenti informatici.
Inoltre si è trattato di un bel lavoro di squadra e questa secondo me era l’occasione per evidenziare la funzione del Centro Volta quale efficace aggregatore di competenze locali, il motivo alla base dell’esistenza di IComo.
Forse è meglio tornare a lavorare seriamente non rimuginando troppo su quel che è stato, valutando invece il messaggio che questo articolo ha trasmesso ai lettori: il sarto di cernobbio è un esempio da seguire! 🙂
Pensate che il Sig. Lino, che con la sua esperienza ha avuto sempre una parte attiva nel progetto, lavora da 60 anni e sfoggia un’ironia impagabile quando legge di coloro che si lamentano dell’innalzamento dell’età pensionabile.
Per me rappresenta un esempio da seguire! 😉
La Siepe dell’Infinito
Ricordate la poesia del Leopardi L’Infinito: “Sempre caro mi fu quest’ermo colle“?
Ecco, quella nella foto è la celeberrima siepe sulla cima del colle! 🙂
La siepe, “che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude“, illuminata dal sole di fine agosto, col muretto che lascia intravedere i monti Sibillini.
La scorsa estate a Recanati, ultima tappa del mio Vespatour per l’Italia, ho avuto l’inaspettata opportunità di salire sul colle che ha ispirato Leopardi a scrivere il suo capolavoro, cosa resa possibile dal 2003 grazie al Centro Nazionale di Studi Leopardiani.
La foto è ora sulla scrivania in ufficio ed è uno stimolo a guardare oltre e a chiedersi cosa nasconda quella siepe, quali sorprese mi riserverà il futuro.
Ho fotografato anche ciò che si vede oltre la siepe e metterò la foto nella galleria sul Vespatour che sto preparando.
Ogni tanto allontano lo sguardo dal monitor, mi perdo tra un pensiero e l’altro fissando la foto e mi tornano in mente i versi del Leopardi: “e il naufragar m’è dolce in questo mare“…
Aiuta davvero avere un ambiente di lavoro piacevole e confortevole con piccole cose come questa! 😉
A come Avventura di Anna Maspero
A come Avventura, B come Bagaglio, C come Cibo, D come Donna.. e così via fino all’ultima lettera dell’alfabeto. 🙂
Questa è l’originale impostazione del libro di Anna Maspero, viaggiatrice comasca che ha trasformato in parole le sue numerose avventure in giro per il mondo.
E’ un libro che mi ha rapito per i numerosi spunti di riflessione sull’essenza del viaggio, che della vita è la metafora, come dice Anna. L’ho letto in un periodo in cui stavo elaborando mentalmente i ricordi dell’intenso viaggio che ho fatto l’estate scorsa in Vespa per l’Italia, percui mi è stato davvero utile.
Ho conosciuto Anna alla presentazione del libro in biblioteca a Como in collaborazione con lo staff de Il Sole dato che i proventi sarebbero stati devoluti al progetto Fiori che Rinascono.
Anna scrive che si viaggia “per fuggire dalla routine, ma anche per abitudine; per svago come per vivere esperienze ed emozioni nuove; per inseguire un sogno o per dimenticare un amore finito; per conoscere o per semplice desiderio di libertà; per la gioia di partire e per quella di tornare.”
Beh, c’è stato tutto questo alla base del mio Vespatour in solitaria.
“Per Davide, buona strada!” ha scritto come dedica sulla mia copia del libro.
Lo è stata e lo sarà ancora, grazie Anna! 🙂
I Figli della Vespa, Calendario 2007
Per ogni mese del 2007 una Vespa e il volto sorridente di uno dei figli dei membri del Vespa Club Como: è il risultato del fotomontaggio scelto come tema del calendario 2007 del club, che ora fa bella mostra di sè sia in ufficio che a casa.
Davvero un bel lavoro realizzato da Brunella e curato da Marco e Dario.
I miei preferiti sono gennaio e agosto per i quali hanno scelto dei bimbi con un’espressione particolarissima. 🙂
I calendari sono ancora disponibili presso l’edicola Cesana in Via Anzani a Como. Un calendario originale, soprattutto per chi ama la Vespa.
Il Vespa Club Como al quale mi sono da poco associato è molto attivo e pieno di iniziative per il 2007, perciò questo calendario è senz’altro di buon auspicio! 😉
Tutti Taggati a Trackability 2007
Siamo tutti taggati! 🙂
Questa è stata la battuta di apertura del convegno dedicato alla tecnologia RFID che si è tenuto martedì all’interno dell’esposizione Trackability a fieramilanocity.
Paolo Conti, brillante moderatore come sempre, ha esortato il pubblico a cercare qualche tipo di tag nelle proprie tasche. Chi l’aveva nelle chiavi dell’auto (Vespa nel mio caso) per la funzione immobilizer, chi nel proprio badge di accesso e chi in auto per il telepass.
Senza neanche rendercene conto l’RFID è una tecnologia che utilizziamo già da tempo. Se ne parla tanto ultimamente per i vantaggi che garantisce in diversi campi, ma il vero problema per la sua diffusione su larga scala, come è stato sottolineato nel corso del convegno, è la sua integrazione col sistema informativo in modo tale da poterne sfruttare appieno le potenzialità.
Gli interventi sono stati tutti di alto livello e la tavola rotonda finale ha visto per la prima volta la partecipazione dei rappresentanti dei laboratori universitari italiani sull’RFID, dal neonato RFID Solution Center del Politecnico di Milano, a quello de La Sapienza di Roma e delle università di Messina, Parma, Liuc di Castellanza e Supsi di Lugano.
Per i-muse l’RFID ha un ruolo importante. Si tratta un tipo di implementazione in un campo molto meno complesso rispetto a quello della logistica o della tracciabilità di prodotto, ma i vantaggi sono senz’altro notevoli e soprattutto, in nome dell’usabilità, sarà del tutto invisibile all’utente. 😉
i-muse Protagonista su EspansioneTV
20 minuti in TV sono davvero volati! 😀
Siamo stati ospiti a ZeroTreUno, la rubrica quotidiana dell’emittente locale EspansioneTV, per presentare il progetto al quale stiamo lavorando, i-muse, la guida su palmare per musei ed eventi d’arte.
Elda De Mattei, la conduttrice, ci ha messo a nostro agio e ci ha consentito di illustrare il progetto nei suoi diversi aspetti, da quello tecnologico a quello grafico e contenutistico, un argomento per ciascuno.
Sebbene avessimo voluto dire di più siamo stati molto contenti del risultato finale. 🙂
Per me non è stata la prima volta in TV, dato che ero stato alla trasmissione Netcafè su Telelombardia nel 2003 dopo aver vinto un premio per Ecpc, software per i collezionisti di Euro monete, ma questa volta non ero da solo.
Il messaggio è arrivato dunque: abbiamo un prodotto vincente, tra poco pronto per il mercato.
Voglio Te Per i-muse
Questa è l’assurda locandina che ha preparato Luca per attirare l’attenzione sulla nostra offerta di stage, mentre questa è la versione piú seria con la descrizione dettagliata dell’offerta e i requisiti necessari.
Di fatti si tratta della ricerca di una persona straordinaria! 🙂
Joel Spolsky nel suo libro Joel on Software, raccomanda di cercare persone brillanti e che ottengono risultati, qualità raramente presenti nella stessa persona.
L’esperienza in questo caso è relativa, sappiamo che non possiamo pretendere troppo da uno studente, ma è chiaro che abbiamo intenzione di investire in questa persona affinchè possa far parte attiva del progetto imprenditoriale e veder crescere i-muse insieme a noi.
Dato il compito, una figura femminile ha un vantaggio non indifferente, ma questo non sarà un fattore discriminante.
La bella presenza invece sì, e non è una battuta!
Diciamocelo: presentarsi bene al giorno d’oggi è facile, dimostra rispetto verso se stessi e verso le persone con le quali si deve comunicare, mentre essere svegli non lo è affatto. 😉
Come ha scritto il guru del marketing Seth Godin: le vostre referenze sono il vostro curriculum, percui se vorrete mandarcelo scrivete prima di tutto quelle e poi perchè desiderate partecipare al progetto.
Bastano poche parole, l’essenziale che fa la differenza!
A Mantova per il Progetto Saturno
Approfittando di un paio di giornate a dir poco primaverili, settimana scorsa sono andato in Vespa a Mantova dove sto seguendo un corso della Regione Lombardia, il Progetto Saturno – supporto per il pianeta impresa, finalizzato all’avvio di nuove attività imprenditoriali.
Il corso è intensivo e ben organizzato dai consulenti del Centro Studi Castelli. Ne sto apprezzando l’impostazione pratica e l’applicazione diretta alle idee imprenditoriali della dozzina di persone che lo seguono.
Un corso davvero utile per la gestione amministrativa del progetto i-muse. 🙂
Dati i due giorni adiacenti di corso ho deciso di fermarmi a dormire presso l’Ostello del Mincio, un posto accogliente e con il più bel sito tra quelli degli ostelli in cui ho pernottato quest’estate durante il Vespatour.
i-muse Protagonista su La Provincia
E’ stata davvero una soddisfazione poter raccontare per la prima volta come è nata e come si è evoluta l’idea imprenditoriale che ha portato me, Guido e Luca a creare i-muse.
Sara Della Torre, la giornalista autrice dell’articolo sul nostro progetto pubblicato giovedì sul quotidiano La Provincia, ha tradotto in parole in maniera impeccabile l’intera storia. 😀
Durante l’intervista ho notato che l’hanno colpita le numerose coincidenze positive che sono avvenute durante l’evoluzione del progetto, tra tutte come ho coinvolto Luca e Guido o come abbiamo partorito il logo. 😉
Abbiamo ancora molto da dimostrare, lo sappiamo bene, ma forse quel che dall’esterno non è ancora evidente, o è un pò sottovalutato, è quanto lavoro abbiamo fatto finora per arrivare a questo punto.
Siamo ora alla ricerca di una quarta persona in gamba. Non sarà affatto facile trovarla, perciò iniziamo a farlo in anticipo.
Grazie all’ufficio al Politecnico le cose si stanno muovendo velocemente ora!
Intanto apprezziamo i complimenti che ci ha regalato l’articolo su La Provincia. 🙂
