L’Umile Programmatore di Dijkstra
Perché programmare viene in genere considerata un’attività difficile?
Molti pensano che scrivere programmare sia difficile da imparare se non si è portati.
Sono tra coloro che pensano che tutto si può imparare, data la necessaria dose di volontà e tempo a disposizione. Tuttavia riconosco che ci vuole una certa predisposizione, in particolare per la logica e la matematica, per diventare un buon programmatore.
Forse una risposta può venire da un articolo di Edsger Dijkstra, informatico olandese Premio Turing nel 1972, intitolato The Humble Programmer.
Nell’articolo Dijkstra spiega che la programmazione è una delle attività intellettualmente più impegnative perché è necessario tenere a mente contemporaneamente più livelli di astrazione: dal più basso, quello del codice, al più alto, l’interfaccia presentata all’utilizzatore, passando per una serie di livelli imposti dalla piattaforma sulla quale si sta lavorando e dall’architettura dell’applicazione.
In effetti è un’attività che richiede molta concentrazione per tempi prolungati.
Se si è bravi ad utilizzare concetti quali l’incapsulazione e l’indipendenza tra moduli, la complessità si riduce e diminuiscono i livelli da tenere a mente contemporaneamente, ma non c’è dubbio che sia comunque un’attività impegnativa. Per questo secondo Dijkstra il programmatore deve approciarla con la massima umiltà possibile.
Questo spiega, ad esempio, perché non sia così semplice rimpiazzare un programmatore in azienda: il codice è solo uno dei livelli di astrazione, gli altri risiedono nella mente di chi lo scrive.
E’ un articolo saggio e ancora attuale: mentre la potenza di elaborazione dei computer cresce (e i nostri cervelli no!), dovremmo adottare gli strumenti migliori (linguaggi di programmazione semplici ed eleganti) e trovare soluzioni gestibili.
Senza contare che porsi con umiltà nei confronti di attività impegnative può aiutare non solo nella programmazione.
Meritocrazia e Regole
Può sopravvivere un Paese o un’azienda che non riconosce il merito?
Probabilmente sì, ma solo sopravvivere, perché nel rapido mercato globale è destinata a perdere competitività.
Ho letto i due libri, Meritocrazia e Regole, con interesse. Analizzano in approfondità temi importanti e spesso citati con superficialità in articoli e dibattiti sui media tradizionali.
Il primo libro di Roger Abravanel mi ha lasciato un’impressione decisamente ottimista: dopo una analisi del valore di riconoscere e premiare il merito, assieme alle buone pratiche a cui questo atteggiamento sociale può condurre in differenti contesti, dalle piccole aziende alla pubblica amministrazione, Abravanel lancia 4 proposte concrete per sviluppare la cultura del merito nel sistema Paese.
Il secondo, scritto da Abravanel insieme a Luca d’Agnese, mi ha lasciato invece un pò più pessimista, perché vengono sviscerate le cause che hanno condotto alla generazione di “circoli viziosi” delle regole nel nostro Paese, facendolo precipitare in fondo a numerose classifiche internazionali sulla competitività in diversi settori.
Serve quindi innescare “circoli virtuosi” delle regole, perché stabilire regole è importante, ma altrettanto importante è rispettarle, per capire quali di esse debbano essere annullate o modificate.
Se il sistema Paese rimane però vincolato al proverbiale “fatta la regola, trovato l’inganno”, di tornare competitivi non se ne parla nemmeno.
Personalmente ho l’impressione che tutto debba partire dalla scuola e da buoni insegnanti. Le proposte di Abravanel in merito sono fattibili e forse qualcosa si comincia a fare, lentamente, mentre i dinosauri che egoisticamente difendono le proprie posizioni si estinguono pian piano…
I libri sono una lettura utile anche per chi fa startup. Per definizione una startup deve agire velocemente per diventare competitiva, e nella mia esperienza ciò non è possibile se i membri della startup non comprendono a fondo quanto sia importante la meritocrazia.
Lifting al Blog
Più che un lifting, ho dovuto fare una vera e propria operazione di chirurgia plastica al blog!
E’ una metafora per dire che ho dovuto lavorare parecchio per sistemarlo: ho ricostruito l’intero database perché non ero più in grado di accedere al pannello di controllo di WordPress, temo a causa di una installazione non aggiornata o un plugin difettoso.
Ho quindi controllato e sistemato tutti i 219 post che ho scritto finora, sia in italiano che inglese, correggendo anche i link non più validi.
Rileggerli mi ha ricordato il motivo per cui bloggo: per raccogliere ricordi ed esperienze che ho vissuto in prima persona e condividerle, con l’auspicio che possano essere utili ad altri.
Tra i post più “cari” ad esempio c’è quello che ho scritto per la perdita del mio micio Willy.
Oppure quello con i video della prima intervista in TV… ehi, ma quanto tempo è passato? Sembravo proprio un giovincello!
Oppure quello che ho scritto al ritorno dal Vespatour… insomma ogni post ha un suo perché, una piccola storia da raccontare.
Viviamo in un’epoca dove l’immagine è tutto, anche troppo, pertanto ho cercato di scegliere un tema grafico semplice ma accattivante, personalizzando Fusion di digitalnature.
Utili anche le due funzioni per l’accessibilità in alto a destra alle pagine: cliccando su Aa è possibile modificare la dimensione del testo, mentre <> modifica la larghezza della pagina.
Non poteva mancare un plugin che gestisse le opzioni di condivisione sui principali social network e per questo ho scelto quello realizzato da LinksKu.
Spero che il nuovo look piaccia, ma che siano sempre i contenuti il motivo che invoglia i visitatori a tornare.
FashionTouch Finalista al Concorso InventiON
Un tocco di tecnologia per tutto ciò che è di moda, dall’abbigliamento al design: è l’idea alla base del sistema FashionTouch, giunto tra i finalisti del concorso InventiON!
Si tratta di un software per la realizzazione di cataloghi interattivi scaricabili sugli smartphone di ultima generazione, tramite i quali è possibile vedere video, foto e leggere le ultime notizie del proprio brand preferito.
L’idea mi è venuta quando ho realizzato un’applicazione di questo tipo per la presentazione del nuovo smartphone Samsung firmato Armani, avvenuta lo scorso ottobre.
In breve vorrei sviluppare una piattaforma software per la creazione di cataloghi interattivi in grado di abbattere tempi e costi rispetto allo sviluppo di applicazioni ad-hoc, rendendo così il sistema accessibile non solo ai grandi brand, ma anche alle piccole e medie aziende del Made in Italy.
L’idea è piaciuta e FashionTouch è arrivato tra i tre finalisti della categoria Arte e Design del concorso InventiON organizzato da Alintec.
Il regolamento prevede che i vincitori verranno scelti sulla base della valutazione di una commissione di esperti e dei voti online del pubblico.
Vi invito a votare le vostre invenzioni preferite sul sito del concorso InventiON, dove potete vedere la video presentazione di ciascun finalista. E’ possibile votare fino al 31 Marzo.
Che vinca il migliore!
L’Aquila Tornerà a Volare!
Posso dirlo forte anche io dopo una settimana passata a Campo Globo come volontario della protezione civile e membro dell’ANA di Como.
Campo Globo era una delle 170 tendopoli allestite per l’emergenza terremoto in Abruzzo e prendeva il nome dal vicino centro commerciale nella zona di Coppito.
Una volta arrivato, mi è stato affidato un compito in segreteria, la postazione dalla quale gli Alpini gestivano il campo e dove quindi era possibile vedere sia i diversi aspetti della situazione.
Insieme a tre volontari dell’ANA di La Spezia, Enrico, Attilio e il capocampo Alberto, abbiamo lavorato dalla mattina alla sera dal 29 agosto al 5 settembre, cercando di far fronte a tutte le richieste dei 930 residenti, oltre a quelle dei militari della Marina e dell’Esercito che gestivano egregiamente le due cucine del campo.
La parte umana dell’esperienza è stata quella più importante e formativa: parlare con gli Aquilani e ascoltare i loro racconti di sofferenza e di voglia di ripartire ha dato un significato preciso al senso di solidarietà che mi ha spinto a partire per l’Abruzzo.
Vedere da vicino le macerie del centro della città mi ha però lasciato un senso di amarezza profondo. Non era certo come vederle in foto o in TV: ci vorrà davvero molto tempo per la ricostruzione…
Le foto che ho pubblicato sono principalmente quelle fatte al campo. Di quelle con le macerie se ne vedono già abbastanza e non rendono l’idea della gravità della distruzione degli edifici.
Un caro saluto a tutte le persone che ho conosciuto durante quella settimana così intensa: i militari della Scuola del Genio e del San Marco, i mitici Alpini, e i residenti del campo con uno spirito più forte di qualsiasi scossa!
Come dice la vela del San Marco nella foto: Il leone lo vuole, L’Aquila nel cuore.
In Vespa nel Salento!
In Vespa, da Como fino a Santa Maria di Leuca, per scoprire una terra a me sconosciuta: il Salento!
Dopo 3200km percorsi in sella alla Vespa, posso dire che meritava davvero un viaggio così lungo nelle due settimane centrali di agosto.
Dopo aver fatto tappa a Bologna e Bisceglie, ospite da parenti che hanno accolto il loro vespista matto preferito
, la Vespa mi ha impeccabilmente accompagnato nella visita ai luoghi più belli della terra di Puglia: da Ostuni a Gallipoli, Nardò, Santa Maria di Leuca, allo spettacolare Ponte del Ciolo, Castro, Otranto, Lecce, fino a Melpignano, dove ho assistito al concertone finale della Notte della Taranta, un incredibile esempio di marketing territoriale!
150.000 persone compresse nella piccola cittadina salentina hanno ballato per tutta la notte la pizzica, danza popolare coinvolgente e sensuale.
Dicono che il Salento abbia delle proprietà curative particolari, principalmente grazie a tre fattori: colori da cromoterapia, sostanze purificanti diffuse nell’aria dagli ulivi e la differente concentrazione di iodio dei due mari, lo Jonio e l’Adriatico, contribuiscono a migliorare i valori ematici dopo solo una settimana di permanenza.
Rigenerato nel corpo e nello spirito, grazie anche ai vecchi e nuovi amici e amiche incontrati, ho pubblicato una galleria con le migliori foto del viaggio.
Buona visione e… intra lu salentu tocca torni!
Il Nuovo Sito di i-muse
i-muse cresce e matura come prodotto e avventura imprenditoriale!
Dal serrato lavoro di questi ultimi mesi proviene il nuovo sito web, lanciato in lingua italiana e inglese, la prima newsletter informativa, e una serie di attività che hanno avuto una decisa accelerazione grazie al lavoro della nuova assistente di Guido per il marketing, Francesca, persona brillante e che ottiene risultati, con la quale condivido quotidianamente l’ufficio operativo a Como.
Parallelamente, lo sviluppo della piattaforma sta attraversando un altro importante passo: stiamo lavorando su i-muse Creator, il content management system di i-muse, lo strumento che consente di creare tour per la videoguida in maniera visuale, assemblando e sincronizzando i contenuti audio-visivi. Un software che mi ha riservato una serie di sfide tecniche non indifferenti durante la costruzione.
Contento delle sfide superate, dopo la pausa estiva credo ci attenda un periodo molto intenso.
E’ davvero complicato spiegare quanto sia difficile fare startup, specialmente in Italia e in questo periodo di crisi: armati di buona volontà e pazienza è il momento giusto per costruire e avere fiducia nel prossimo futuro.
Intanto ci godiamo un pò di sana pausa estiva per ricaricare le batterie, fisiche e mentali!
3° Raduno Nazionale Vespa Città di Como
500 Vespa alla carica per le strade di Como, uno spettacolo che si è ripetuto per la terza volta, organizzato il 29 giugno dal Vespa Club di Como.
E’ stata una giornata intensa: dal gioco a quiz “Vespinta – la spinta della Vespa”, alla sfilata per le strade di Como, all’aperitivo a Brunate, fino al pranzo al ristorante Gnocchetto di Tavernerio e alle premiazioni dei numerosi Vespa club e della Vespazza, la Vespista più bonazza!
Per me è stato il secondo raduno organizzato dal club di cui faccio parte, e come due anni fa il mio compito è stato quello di fare le foto. Quest’anno in realtà le foto le ha fatte un’amica, Chiara, mentre io mi occupavo di guidare la Vespa e di fermarmi nei punti in cui lei poteva fare gli scatti migliori.
Qui ci sono le tre foto per me più significative, il resto è nella galleria dedicata.
Viva il mitico Vespa Club di Como!
i-muse al Master in Brand dei Sistemi Territoriali
Come lo scorso anno, sono stato invitato a presentare i-muse agli studenti del master in Brand dei Sistemi Territoriali organizzato dal POLI.design.
Quest’anno sono andato insieme a Francesca, la nostra nuova assistente al marketing e, come ha detto lei, siamo tornati arrabbiati!
Inteso in senso positivo però: gli studenti si sono dimostrati entusiasti nel provare dal vivo uno strumento facile da usare e che potenzialmente rappresenta l’anello mancante tra le moderne tecnologie mobili e la fruizione di contenuti multimediali preparati da professionisti.
Veicolare questo messaggio a chi deve decidere se far partire progetti innovativi presso la propria struttura espositiva è un’altra sfida non da poco.
Da questo contrasto nasce l’arrabbiatura, per così dire.. sarà senza dubbio uno sprone per far meglio dal punto di vista della comunicazione verso i potenziali clienti.
L’accessibilità è stato un altro tema di discussione con gli studenti: i-muse dispone di una serie di opzioni che rendono l’applicazione accessibile a non udenti e ipovedenti.
Conclusa questa occasione di intervento siamo tornati al lavoro in preparazione del lancio delle novità su cui stiamo lavorando dietro le quinte da tempo: la prima è il nuovo sito web di i-muse, da poco online nella versione in italiano!
Il Vespatour in Diretta Radio a New Generation
Scritto da Albegor in Vespatour 2006 il maggio 24, 2009
Dopo le 20 gallerie per un totale di 1004 foto, il Vespatour è andato anche in diretta radio!
Giovedì 30 aprile, insieme a Melly e Marti, le conduttrici del programma New Generation su Radio Codogno, e a DJ Giancarlo, abbiamo parlato del viaggio in Vespa in solitaria che ho fatto per l’Italia nell’agosto 2006.
Adoro la radio come mezzo di comunicazione, in quanto lascia molto spazio all’immaginazione degli ascoltatori, e in questo caso la sfida era di rendere interessante un’esperienza che finora ho raccontato principalmente attraverso le foto.
Credo che alla fine il serrato botta e risposta sugli elementi più curiosi del viaggio, unito agli interventi telefonici di Marco e Valentina, due amici conosciuti durante le tappe in Toscana, abbiano reso la trasmissione dinamica e interattiva.
Non sono mancati i momenti divertenti, frutto della simpatia delle due conduttrici, e chicche quali l’abbinamento delle canzoni trasmesse alle tappe principali del viaggio.
E’ stata la mia prima volta in radio, il che non mi ha facilitato le cose, ma non vi anticipo altro, scaricate la registrazione della trasmissione di quasi 1 ora e divertitevi ad ascoltarla!



