Abbiamo Vinto!!!

Non so se sia stato per il logo realizzato da Luca, i punti di forza del progetto, la qualità della documentazione che abbiamo inviato, la presentazione tenuta con Guido alla Camera di Commercio di Como la scorsa settimana, o addirittura l’elegante abito realizzato per quella occasione speciale dalla Sartoria Orefice 😉 , o più probabilmete una combinazione di tutti questi elementi, ma il risultato finale è che abbiamo vinto il Premio Speciale della CCIAA di Como alla StartCup 2006. 😀

Stiamo lavorando su qualcosa che non è nuovo in assoluto, un qualcosa che altri hanno già provato a fare utilizzando le più recenti tecnologie mobile applicate al settore dei beni culturali, ma forse la differenza è che puntiamo la nostra idea verso l’eccellenza e la commissione che ha colto questo fattore ha deciso di scegliere noi, nonostante ci abbiano detto che gli altri progetti erano davvero interessanti.

Ieri a Milano il professor Negrini ci ha consegnato il premio durante l’emozionante cerimonia finale della StartCup.

La prima foto ha catturato quel momento con me e Luca sul palco. L’emozione era grande, la stessa emozione che è passata attraverso le mani del fotografo. 😉

La seconda mostra il team, quasi al completo dato che mancava Guido, con il professor Negrini e Paolo e Samantha di Opla S.r.l., i nostri collaboratori primari. La terza mostra tutti i gruppi vincitori sul palco dell’aula magna dell’Università degli Studi.

Dopo la cerimonia abbiamo fatto una bella passeggiata attorno al Duomo di Milano grazie al tempo eccezionalmente bello per la stagione e ho colto l’occasione di scattare una foto alla Madunina posta sulla cima.

Il premio in denaro ci aiuterà a giungere velocemente alla fase di prototipazione del progetto, a motivare il team che finora ha contato solamente sulle proprie forze, e soprattutto apre la prospettiva di venire incubati come startup negli uffici del Polo Regionale di Como. Questo è ciò che cercavamo veramente, ottimo lavoro i-boys! :mrgreen:

Qui l’articolo sull’incubazione pubblicato dal quotidiano locale La Provincia.

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Le 16 Slide alla Camera di Commercio

StartcupLo scorso venerdì io e Guido, uno dei membri del team che ho riunito dall’inizio dell’anno per lavorare su un progetto di innovazione tecnologica, abbiamo tenuto una presentazione di 16 slide presso la Camera di Commercio di Como.

Siamo stati invitati a presentare il progetto per competere ad uno dei premi speciali legati alla StartCup 2006, il concorso annuale organizzato dalle sette università milanesi per promuovere la creazione di nuove imprese.

Di fronte ad una commissione composta da Paolo de Santis, presidente della Camera di Commercio di Como, Pierluigi della Vigna e Roberto Negrini, due dei professori più in gamba che ho avuto quando frequentavo l’università, insieme a Giorgio Corradi, responsabile dell’incubatore presso il Polo Regionale of Como, abbiamo iniziato la presentazione con i cuori che battevano all’impazzata.

Ci sentivamo sicuri sui punti di forza del progetto, dato che ci stiamo lavorando seriamente dall’inizio dell’anno, e l’abbiamo visto evolversi lentamente nella giusta direzione, ma non si sa mai cosa può succedere in queste occasioni, specialmente considerando che era la nostra prima presentazione fuori dal gruppo di lavoro.

La presentazione è andata bene e la commissione ci è sembrata positivamente impressionata dal progetto. Ci hanno fatto un sacco di domande e siamo andati ben oltre il tempo che era stato inizialmente previsto.
Ci sono cinque candidati in totale per questo premio speciale e mercoledì 25 nell’aula magna dell’Università degli Studi di Milano annunceranno i vincitori.

Saremo là con le dita incrociate…

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Le Castagne del Vespa Club Como

VespaClub ComoLa scorsa Domenica il Vespa Club Como ha organizzato Cagna la Castagna, una festa pubblica ai piedi delle antiche mura romane di Como, dove le persone povevano mangiare caldarroste, bere vino, ascoltare musica, incontrare amici e ammirare la linea di Vespe e di Citroën 2CV.

E’ stata la mia prima volta ad un loro evento pubblico, dato che sono diventato membro del club solo un paio di settimane prima.

Ero andato al loro incontro serale settimanale, invitato dal presidente Gianluca Cesana, con un pò di esitazione, perchè qualcuno mi aveva messo in guardia sul fatto che i nuovi modelli di Vespa come la GTS non sono apprezzati quanto quelli d’epoca.

Perciò quando ho dovuto rispondere alla prima domanda su quale Vespa avessi, il presidente disse ai membri di aspettare a giudicare e lasciarmi raccontare cosa avevo fatto con la mia Vespa questa estate, proprio mentre alcuni di loro iniziavano a borbottare ( ma con un tono chiaramente scherzoso 😉 ) sul fatto che avessi una GTS, dato che l’avevano già notata. Dissi loro del viaggio per l’Italia e subito iniziarono a raccontarmi dei loro viaggi più lunghi fatti in Vespa. Il ghiaccio si era rotto grazie all’intervento di Gianluca e trovammo immediatamente qualcosa da condividere. 🙂

Gianluca mi ha dato l’adesivo del club che è piuttosto originale come potete vedere qui a fianco. Il bimbo che fuma in sella alla Vespa è stato disegnato da un artista della Bonelli, la nota casa editrice italiana di fumetti. Ora lo porto con orgoglio sul parabrezza! :mrgreen:

Mi è piaciuta l’accoglienza dei membri del club, sono davvero un bel gruppo di Vespisti.

La Vespa è un mito per gli italiani e soprattutto una grande passione da condividere.

L’Italia s’è Vespa” era uno degli slogan che ho notato su un vecchio manifesto pubblicitario al Museo Piaggio e che richiama l’inizio del nostro inno nazionale, “L’Italia s’è desta“.

Quelli del marketing sono davvero matti si sa… 😉

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Artigiani-Imprenditori a Innovacomo

InnovaComoIeri sera ho partecipato ad una conferenza organizzata da Innovacomo, l’iniziativa di Confartigianato Imprese Como che punta a promuovere l’innovazione tra le piccole e medie imprese artigiane locali.

C’erano molti più partecipanti del previsto, un chiaro segno dell’interesse per l’argomento. Il Signor Cleto Orefice mi aveva raccomandato di partecipare, dato che era stato invitato a parlare del progetto realizzato per la Sartoria Orefice con la coordinazione del Centro Volta.

Vestito con un abito impeccabile, come solamente un sarto potrebbe fare, ha tenuto una presentazione chiara ed efficace in pochi minuti di discorso. 🙂

Dopo di lui alcuni altri artigiani-imprenditori hanno presentato i propri casi di successo.

Era la prima volta che partecipavo ad uno dei loro incontri e mi sono sentito a mio agio tra di loro, forse perché mi sento un artigiano anche io dopotutto. I tipi di strumenti possono essere diversi, dato che io lavoro con byte e linee di codice mentre un artigiano come il Signor Orefice utilizza ago e filo per per creare abiti su misura di alta qualità. Beh, a dirla tutta ora usa anche un PC e una connessione a Internet. 🙂

Bruno Panieri, responsabile del settore mercato e regole di Confartigianato, era connesso da Roma grazie alla funzione di videoconferenza di Skype. Egli ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa Innovacomo considerandola un esempio da seguire a livello nazionale, una sorta di stella polare ha detto.

Lo staff di Innovacomo punta a costruire una rete composta da due elementi fondamentali: una comunità di artigiani-imprenditori e un database di idee, connetterle e promuovere l’innovazione. Credo che avranno successo solamente se uniranno le forze con altre iniziative locali quali IComo. Non ha senso secondo me cercare di fare passi importanti da soli nel campo minato dell’innovazione in un mercato globalizzato. Sinergia è la parola chiave per aiutare a trasformare una semplice idea in un caso di successo, come è avvenuto per il progetto Orefice.

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Recupero Dati con Isobuster

IsoBusterQuando accade di perdere dati che si credeva al sicuro, salvati sui propri dispositivi di backup, ci si sente irritati, tristi e disperati al pensiero di non essere in grado di recuperarli in alcun modo.

Questo è esattamente ciò che è successo ad un amico la scorsa settimana e gli avevo promesso che avrei fatto del mio meglio per aiutarlo.

Aveva accidentalmente effettuato una formattazione veloce su un disco DVD-RW che conteneva quasi un anno di lavoro. Dopo una ricerca sulla Rete avevo trovato quella che sembrava la migliore soluzione software per questo problema: Isobuster.

Perdere dati in quel modo non mi era mai successo personalmente, perciò ho dovuto valutare alcune soluzioni software di recupero dati sul mercato e Isobuster si è rivelato essere il meglio in termini di efficacia, usabilità, costo e supporto.

Ho scritto una email a Peter Van Hove, la “one-man-company” dietro a Smart-Projects e autore di Isobuster, e mi ho trovato uno sviluppatore amichevole. 🙂

Mi ha detto che sta per andare a Cambridge per la European Shareware Conference. Potete dare il vostro voto qui per il suo software se vorrete contribuire a fargli vincere l’Epsilon Award.

L’amico è stato davvero contento di sapere che ero in grado di recuperare i suoi file, ma penso sia meglio che ringrazi Peter per aver creato un software così ben fatto. 😉

Comunque vada, perdere dati digitali è nulla in confronto a perdere un’amicizia, magari a causa di un semplice errore o un’incomprensione. Mi è successo proprio questo di recente e non esiste software in grado di ripristinare situazioni del genere. Le relazioni umane possono essere molto più complesse di qualsiasi tipo di software.

In questo caso forse solo un dialogo sincero potrebbe aiutare…

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Smau 2006: Una Vela, un Paio di Padiglioni e 98 Seminari

Smau 2006La Vela, questo è il nome della struttura lunga 1 km realizzata da Massimiliano Fuksas che copre il nuovo quartiere di fieramilano alla periferia di Milano, dove si è svolta la 43-esima edizione di Smau, l’esposizione internazionale dedicata all’ICT.

Solamente due padiglioni sono stati necessari per contenere gli stand degli espositori e l’area riservata ai seminari. Parlando con alcune persone esse hanno confermato l’impressione che mancasse qualcosa, quella sorta di rumore di fondo proveniente dagli stand più grandi allo scopo di attrarre un pubblico di consumatori e di curiosi. Allo stesso tempo è stato piacevole poter camminare per la fiera e chiedere degli incontri senza doversi fare largo tra la folla.

Sensazioni decisamente opposte naturalmente, ma entrambi veri. Questo non è stato uno “Smau” per me, forse dovrebbero cambiare il nome se hanno intenzione di continuare su questa linea di condotta “solo business”. 😉

I due seminari ai quali ho partecipato sono stati interessanti, uno era sulla tutela dei diritti sul software secondo la legge italiana, tenuto da Massimo Farina, piuttosto facile, veloce ed efficace e l’altro sull’innovazione tecnologica nei punti vendita tenuto da un relatore di IBM.

Ho avuto alcuni incontri con persone che lavorano per aziende i cui prodotti sono legati (o potrebbero esserlo) ai progetti nei quali sono attualmente coinvolto, quali le telecamere di rete Sony e i fornitori di dispositivi e servizi RFID. Inoltre non potevo mancare di fare quattro chiacchiere con gli amici nelle aree dedicate a Windows Mobile.

L’area denominata I Percorsi dell’Innovazione era ben organizzata e ospitava parecchi stand di startup italiane.

Uno di questi era quello di Econoetica che presentava Arianna, la guida cittadina su PDA. Ho avuto il piacere di incontrare Valentina, marketing manager, a Firenze durante il Vespatour e di utilizzare la guida per una giornata intera passeggiando per la città, e in fiera ho reincontrato lei e il resto dello staff, Pietro e Luca.

Stanno facendo bene e hanno avuto una ottima esposizione grazie al loro piccolo stand. E’ stata una vera gioia poter ascoltare di nuovo il genuino accento toscano mentre parlavo con Valentina. 🙂

Vicino al loro stand ho parlato con i ragazzi di Blogosfere.it, un network di blog professionali italiani, la maggior parte dei quali di qualità molto elevata grazie ai loro blogger di esperienza.

Hanno aperto un blog su Smau e publicato alcune immagini delle gnocche che si potevano incontrare passeggiando per la fiera, ma hanno decisamente trascurato le migliori secondo me. Allo stand della Blackberry si poteva ammirare non solo il loro ultimo dispositivo, il Pearl, ma anche avere una pallina da golf da due modelle. Ora ho solo bisogno di una mazza da golf… :mrgreen:

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IComo: 8° Matching sull’Innovazione Tecnologica

IComoLa scorsa settimana ho partecipato all’8° matching sull’innovazione tecnologica organizzato dal Centro Volta, l’evento mensile promosso dall’iniziativa IComo con l’obiettivo di aiutare le piccole e medie imprese locali ad innovare.

Le presentazioni questa volta hanno spaziato dai nanomateriali applicati alle fibre tessili per poter garantire ad esse nuove proprietà quali la resistenza ai batteri, agli ultimi sviluppi nella produzione dei cristalli liquidi, ai sistemi di imaging avanzati utilizzati in robotica, alla selezione e implementazione di un elemento naturale con DNA unico per poter tracciare un prodotto lungo tutta la filiera produttiva e garantirne l’originalità.

Durante la presentazione di Pierangelo Metrangolo sui cristalli liquidi, egli ha ricordato che proprio a Villa Olmo, nella grande sala al di sotto di quella in cui sedevamo, nacque la chimica moderna grazie a Heisenberg, Fermi e altri scienziati durante un grande congresso tenutosi nel 1927.

Questi matching sono sempre interessanti e parecchi dei relatori provengono da laboratori italiani di alto livello. Lo staff di IComo infatti punta a stimolare le idee degli imprenditori locali e a ragione, specialmente quando le presentazioni sono così brillanti. Il numero dei partecipanti sta crescendo, un buon segno della campagna di informazione che stanno facendo per promuovere gli incontri.

Sarò a Smau il 5 Ottobre, l’esposizione sull’ ICT a Milano che da quest’anno è riservata agli operatori del settore.

C’è anche l’interessante struttura e-Academy e seguirò un paio dei numerosi seminari.

La mia Vespa mi porterà a Milano domani per l’esposizione, dopodiché riposerà per un paio di giorni nell’officina Motorantola dell’amico Marco per un check-up completo, necessario dopo il lungo viaggio per l’Italia. 🙂

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Immagini dal Vespatour, Quattro su Mille e Quattro

VespatourSubito dopo il ritorno dal Vespatour sono stato impegnato a rimettere in carreggiata i progetti sui quali stavo lavorando, ma allo stesso tempo sono riuscito a fare una selezione delle foto che ho scattato lungo il percorso.

E’ stato più difficile di quanto mi aspettassi, dato che ogni foto ha una storia da raccontare, perciò potete capire quanto sia stato complicato selezionarne solo 4 per postarle sul blog.

Prima di passare alle foto, l’mmagine a sinistra mostra il percorso di 4200 km che ho seguito: da Como a Milano, Torino, Genova, Rapallo, Monterosso al Mare, Marina di Massa, Forte dei Marmi, Lucca, Pisa, Pontedera, Livorno, Vinci, Firenze, Tavarnelle Val di Pesa, Monteriggioni, San Gimignano, Montieri, Siena, Cortona, Arezzo, Assisi, Norcia, Melezzole di Montecchio, Marmore, Roma, Caserta, Bisceglie, San Giovanni Rotondo, Vieste, Loreto, Recanati, Rimini e ritorno a Como. 🙂

La prima foto mostra una vera sorpresa: lei è Sophia, la Vespa che Peter Moore ha guidato nel suo viaggio per l’Italia. Non mi aspettavo di trovarla nel museo-officina di Marco Quaretta a Livorno, perciò ho colto l’occasione di scattare una foto con il libro di Peter che ha ispirato il mio viaggio. 🙂

La seconda è stata scattata a Forte dei Marmi durante un aperitivo con Federico Farioli, country manager del portale Handango Italia, la versione italiana di Handango, il principale distributore di contenuti per dispositivi mobili.

Nella terza ho avuto un incontro inaspettato con Alberto, Angelo e Claudio del Vespaclub di Mantova quando mi sono fermato a pranzare in un ristorante a Palazzetto sulla via per Siena. Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata e una bella risata quando mi hanno chiamato il “Vespista del 2000” dopo aver visto la mia Vespa con il navigatore GPS. :mrgreen:

La quarta è davvero speciale: è la Vespa sul Colle dell’Infinito a Recanati, con i Monti Sibillini sullo sfondo. L’ho scattata l’ultimo giorno del viaggio proprio sotto il muro con la siepe che ha ispirato Giacomo Leopardi a scrivere la sua poesia, L’infinito.

Aver avuto la possibilità di visitare quel luogo particolare – è possibile farlo solo dal 2003 – è stata una delle numerose sorprese che il viaggio mi ha riservato.

Pian piano sto preparando un album fotografico online con le migliori foto del viaggio.

Per il resto della storia dovrete aspettare il libro, compreso il nome che ho scelto di dare alla Vespa, come ha fatto Peter … 😉

SophiaFederico Forte dei MarmiVespa PalazzettoVespa Colle Infinito

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Il Bel Paese mi ha Mostrato la sua Bellezza

Birth Of VenusDopo 4200 Km in sella a una Vespa – senza contare quelli fatti a piedi 😉 -, 1400 foto scattate mentre mi lasciavo stupire dalle più raffinate opere d’arte che il genio umano abbia concepito, dalla Nascita di Venere del Botticelli a Firenze alla Cappella Sistina a Roma, solo per citare due dei capolavori che mi hanno impressionato di più; dopo essere stato rapito dall’atmosfera del Palio dell’Assunta a Siena e delle sagre enogastronomiche in Umbria; dopo essere stato baciato dal sole mentre facevo il bagno nel mare della Puglia; dopo aver ascoltato i diversi dialetti parlati dagli abitanti delle regioni italiane che ho attraversato…

Dopo tutto questo, sono tornato a Como con così tante cose da raccontare che un libro sarebbe il mezzo più appropriato per trasferire ad altri questa esperienza di viaggio! 🙂

Penso che sarebbe anche un bel modo per ringraziare tutti gli amici e le amiche che mi hanno aiutato a rendere possibile il viaggio e coloro che mi hanno dato una mano lungo il percorso.

La Vespa GTS 250 con il navigatore GPS si è comportata alla grande, portandomi da nord a sud e poi a casa senza problemi.
Penso che questa frase scritta su un manifesto pubblicitario che ho notato al Museo Piaggio a Pontedera rifletta in pieno il valore della Vespa quale simbolo di libertà per gli italiani di tutte le età: “Un giorno un piccolo aereo lasciò le ali in cielo per diventare un mito in terra“.

E’ stata un’esperienza magnifica, degna di tutta la fatica fatta. Spero che anche voi abbiate passato un periodo all’insegna del relax durante questo agosto e che siate tornati dalle vacanze con rinnovata energia. 🙂

Vespatour 2006 Colosseum

Nella foto, eccomi in Vespa davanti al Colosseo a Roma!
La foto è stata scattata da Monnalisa… ehm, in realtà era una ragazza di passaggio con la scritta “Monnalisa” sulla t-shirt nera! 😉

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In Vespa per l’Italia

Vespatour 2006Non suonerebbe bene come titolo di un libro su un matto che trascorre le vacanze estive girando per l’Italia in sella a una Vespa? 😉

Il fattore “perché no?” c’è, vedremo se riuscirò a mantenere il proposito di scrivere un libro sul viaggio quando sarò di ritorno a casa a fine agosto.

Lo scrittore-viaggiatore australiano Peter Moore l’ha fatto: ha scritto un bel libro sul viaggio per l’Italia che ha fatto nel 2002, in sella a una Vespa del ‘61.

Vroom with a view è il titolo del suo libro che ha ispirato l’imminente viaggio: partirò da Como per andare di città in città fino in Puglia, spinto dal desiderio di visitare i luoghi del mio Paese che non ho ancora avuto occasione di vedere.

Il mio viaggio sarà diverso da quello di Peter, a partire dalla Vespa: una recente GTS 250 i.e., abbinata al meglio della tecnologia GPS disponibile per i dispositivi palmari. 🙂

E poi beh.. da italiano si suppone che abbia qualche vantaggio rispetto ad un viaggiatore australiano! 😉

“Ma vai da solo?” era la prima domanda che gli amici facevano quando parlavo del viaggio, e la migliore risposta che ho trovato finora è: ti sentiresti solo passeggiando per il tuo vicinato?

Sarò lo spirito del Vespatour: il Belpaese un pò come il proprio vicinato, solo un pò più grande! 😉

Ci sono un sacco di persone che ho intenzione di incontrare lungo il percorso, alcuni vecchi amici e forse altri nuovi.

Vedremo che succederà.

Sarò raggiungibile via e-mail, naturalmente, e il palmare sarà uno strumento indispensabile durante il viaggio.

Auguro a tutti un solare agosto!

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